Intervista a Amadeus, viaggi da leader

Intervista a Fabio Lazzerini, direttore per l'Italia di una delle principali società che operano nel turismo

Trecentosessantamila richieste quotidiane; 217 mercati in tutto il mondo; 2.500 professionisti addetti allo sviluppo dei prodotti. E ancora, 480.000.000 transazioni al giorno; oltre 700 compagnie aeree; 900 milioni di prenotazioni all'anno; più di 100.000 agenzie di viaggio; 0,003 secondi il tempo di risposta. I numeri che muove Amadeus parlano chiaro. Raccontano di un'azienda leader nella distribuzione globale e nella fornitura di tecnologie per l'industria dei viaggi e del turismo. Abbiamo incontrato Fabio Lazzerini, Direttore Generale e Amministratore Delegato di Amadeus Italia, per scoprire le ragioni di questo successo e per sapere la sua opinione da esperto sul futuro del turismo.

Qual è il percorso professionale che l'ha portata ad Amadeus?
"Ho maturato la mia esperienza nell'information tecnology, prima in Digital Equipment Italia, a partire dal 1990, poi in Autodesk e Neopast Italia. Nel 2006, infine, sono approdato in Amadeus, un'azienda con la quale si è instaurato subito un'ottima intesa, che da subito mi ha permesso di esprimermi e di far fruttare al meglio il mio bagaglio di conoscenza, e di specializzarmi in un settore per me completamente nuovo".

Che cos'è Amadeus?
"È una società al servizio di tutte le realtà che muovono l'universo dei viaggi, alle quali fornisce strumenti e software di ultima generazione per operare al meglio nell'online. Da quando operiamo, e quindi da oltre vent'anni, il rapporto con i clienti è fondamentale: cerchiamo di capire e soddisfare le loro esigenze, ecco perché anche se a volte si sovrappongono gli ambiti di competenza, non entriamo in conflitto con loro, ma li affianchiamo nel loro lavoro. Ed ecco perché negli anni si è creato e consolidato un rapporto di fidealizzazione con numerose compagnie aeree, agenzie di viaggio, aziende, hotel, tour operator".

Quanto la recente crisi ha influenzato il nostro modo di viaggiare?
"A differenza di quel che si potrebbe pensare, nonostante la crisi degli ultimi due anni, il turismo resta un settore in forte crescita. Com'è possibile? Dobbiamo ringraziare i Paesi "trainanti", e quindi soprattutto India, Cina, Brasile e Russia, che stanno vivendo un momento "fortunato" e che da soli riescono a compensare l’impasse che sta attraversando il mercato europeo".

Ma allora cosa pensa stia succedendo nel mondo del turismo? Come si sta trasformando? L'affluenza di viaggiatori è sempre la stessa?
"In media il turista viaggia "di più di meno", in altre parole si parte più spesso per periodi più brevi: impazzano per esempio i long weekend. Il lavoro non ne risente perché si resta always on, ossia si è sempre connessi e quindi operativi. Ormai si sta accentuando sempre più la commistione tra vita lavorativa e privata. Il fatto poi che si abbia poco tempo da dedicare alle vacanze e allo svago fa sì che, proprio per ottimizzare tempi e costi, si facciano ricerche sempre più approfondite sul viaggio che ci si appresta a organizzare. Questo per avere le idee chiare su come, dove, quando andare. Ecco perché si è sempre più informati e ferrati sull'argomento. Così è nata la figura dell'Amateur-Expert Traveller".

Chi è esattamente l'Amateur-Expert Traveller?
"Identificato da una ricerca che abbiamo condotto su quasi tremila professionisti che operano nel settore dei viaggi, la figura dell'Amateur-Expert Traveller incarna appieno l'immagine del viaggiatore moderno. Informato, grazie a internet, attento e consapevole, l'Amateur-Expert Traveller è destinato a ridisegnare l'intera industria del turismo. È principalmente colui che si sposta con un motivo preciso, per praticare il proprio sport preferito o rimettersi in forma in un centro wellness all'avanguardia, per esempio. È colui che favorisce la crescita dei viaggi di nicchia, quelli "cuciti su misura", per intenderci, soprattutto viaggi avventura, culturali, pellegrinaggi, ma anche i viaggi di nozze". 

Secondo un recente studio, il 66% degli italiani prenota online almeno una parte della propria vacanza, che cosa ne pensa?
"In linea con quanto profilato dalla nostra indagine, la rete è sempre più determinante nella pianificazione delle vacanze. È sempre più importante il fattore "condivisione" e quindi la presenza di social network e TripAdvisor. Secondo studi recenti, coloro che statisticamente sono più propensi a compiere acquisti online, sono anche gli stessi che credono e si affidano ai commenti di persone sconosciute, ma simili in termini di target, per valutare servizi e destinazioni. Il perché è semplice. Sanno che si tratta di giudizi disinteressati, formulati da persone che, sebbene mai incontrate prima, sono a loro vicini per età, gusti, possibilità economiche, esigenze".

Social network, community e più in generale internet e la tecnologia hanno quindi cambiato il nostro approccio al viaggio. Sono destinati secondo lei a cambiare il turismo? In che modo?
"È la società che sta cambiando con l'avvento di internet, e sempre più rapidamente, in ogni ambito e quindi anche nel "fare" turismo. Le stesse agenzie di viaggio si servono di fonti online per migliorare e tarare i loro servizi. Oggi si propongono sempre più come consulenti di viaggio, non vendono più destinazioni ma stili di vita. In futuro si venderanno pacchetti-vacanza proprio tramite i social network e le community. Non è tutto. Le nuove tecnologie sono destinate ad essere sempre più presenti per tutta la durata del soggiorno, avvicinando sempre più turisti e destinazioni. Turisti sempre più preparati grazie a strumenti come Extreme Search, un innovativo motore di ricerca che permette di personalizzare il proprio itinerario esplorando e navigando nei siti di viaggio".

Siamo sempre più viaggiatori che turisti, quindi, preparati e consapevoli. Viene da chiedersi se viaggiare informati e con l'ausilio delle più moderne tecnologie non tolga nulla alla magia e all'imprevedibilità del viaggio. Nessuna paura, ci rassicurara Lazzerini, i vantaggi che ha apportato la rete sono davvero tanti, a partire dalla possibilità di condividere emozioni e ricordi di avventure e vacanze.