Intervista a Aim

La Brianza, la musica e Milano, una combinazione originale da scoprire in "We are sailing"

Energia. Questa è la prima caratteristica che viene in mente pensando agli Aim. Un terzetto che proviene dalla Brianza e ne ha fatto virtù. Con alle spalle due album autoprodotti, Spirits of your tideLimit of sight, la band pubblica We are sailing (ViaAudio Records/Venus), nei negozi dal 3 maggio ma già disponibile ai concerti. Marco Fiorello, Matteo e Marco Camisasca ci raccontano la loro avventura.

We are sailing mi sembra un disco contenuto. Le chitarre ci sono ma non riescono mai a liberarsi del tutto...
"In parte non sono d'accordo con questa affermazione. La descrizione può benissimo essere riferita a Spirits of your tide. Infatti quando ascolto We are sailing questa energia la sento eccome e mi immagino gli Aim che suonano su un palco. È ovvio che non è una registrazione di un nostro live, quindi qualcosa cambia tra album e concerto. È una scelta consapevole. Registrando un disco più fedele al live avremmo perso molte atmosfere ed ambienti che caratterizzano il nostro sound".

Avete come imbrigliato la vostra energia che traspariva dalle esibizioni live in una struttura melodica troppo stretta...
"È vero che al vivo che la mia chitarra ha molto spazio, ma nell'economia del disco è stata un pochino "sacrificata" in funzione delle strutture e dei particolari arrangiamenti di ogni canzone. Bisogna sapere quando non si deve suonare o quando ci si deve risparmiare in funzione del risultato finale. Comunque mi piacerebbe prima o poi registrare un disco in presa diretta per poter catturare la nostra grande energia live. Entrambe gli aspetti sono due facce della stessa medaglia e We are sailing è un buon compromesso che accontenta sia l'ascoltatore più scatenato che quello più riflessivo".

Federico Dragogna, chitarrista dei Ministri, è il produttore del disco. Mi sembra che alcune tracce rievochino proprio la sua band. È un'influenza inconsapevole o cosciente?
"A mio parere non vedo influenze ministriche sulle nostre canzoni. Federico ha semplicemente riordinato delle idee e del materiale che noi Aim già possedevamo. Con molta coscienza, gusto e sapienza senza mai anteporre il suo stile al nostro. Questo per noi è stato il ruolo del produttore, una guida da seguire. Trovare persone così nel proprio percorso artistico, e saperle seguire, è molto importante per la crescita di una band".

Veniamo ora ai testi in italiano. Com'è nata l'esigenza di scrivere in italiano?
"In realtà da parte mia non c'è stata una vera e propria esigenza di scrivere in italiano. Adoro l'inglese e avrei continuato a cantare solo in inglese. Solo un bel giorno Federico mi ha buttato lì questa proposta, io l'ho raccolta e sono venuti fuori quattro pezzi in italiano. È stato un bell'esperimento che forse mi aprirà altre strade. Ovvio in italiano bisogna pesare un po' di più le parole ma quando sei sincero e hai qualcosa da dire puoi cantare in tutte le lingue".

Matteo e Marco, curate l'etichetta ViaAudio e gestite il circolo arci Tambourine di Seregno. Avete quindi un punto di osservazione privilegiato sulla situazione musicale italiana. Come vi sembra?
"Penso che la musica italiana underground sia sempre più in crescita. Ormai non è più scontato che finire sotto contratto con una major porti alla maggiore visibilità del progetto, anzi il più delle volte ti incatena a dei meccanismi da quali è difficile uscire. Ci sono molte Etichette più piccole che grazie alla loro passione sono riuscite a creare delle realtà molto rispettate. Ad esempio Ghost Records, La Tempesta Dischi e la stessa ViaAudio records, che ormai è conosciuta in tutta Italia e non solo".

Milano e la Brianza. Quali sono i pregi e difetti di entrambe e perché avete scelto di rimanere in "provincia"?
"Abbiamo "scelto" di rimanere in provincia perché siamo della provincia, perché siamo stati forgiati nella provincia con i nostri pregi ed i nostri difetti. Comunque vedendo ciò che ha generato l'unione Brianza – Aim – e Milano – Federico Dragona - non vedo alcuna contrapposizione ma anzi una profonda simbiosi tra le due parti, in grado di influenzarsi a vicenda con sorprendenti risultati".

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www.myspace.com/aimitaly
www.viaaudio.it/aim/index.html