Intervista a Agatha Ruiz de la Prada

La stilista madrilena, "Amo Milano alla follia: dalla moda al design è una città di magia pura"

Sorride, avvolta in un abito turchese, disinvolta in un italiano non perfetto ma molto comunicativo. Agatha Ruiz de la Prada, madrilena doc, è nella sua boutique milanese, in occasione di Made in Mad, settimana di arte, cultura e fashion, targata Madrid. Non ce la lasciamo scappare.

Il suo giudizio su Milano?

"Milano è super in tutto: nella moda, nello stile e nel design è davvero la capitale mondiale. Altissima è la qualità delle idee ma anche la gestione industriale delle stesse. E poi Milano è una città molto aperta e con un'urbanistica che mi fa sentire subito a casa: una meraviglia, rispetto ad altre capitali fashion, molto più intricate e meno immediate".

Che cosa significa per lei la Moda?
"In primo luogo è linguaggio puro, comunicazione positiva, dinamica e felice. Rispecchia quello che sono io: colore e allegria".

I suoi preferiti del fashion made in Italy?
"Senza dubbio Prada, Moschino, Dolce & Gabbana e Missoni".

La Rete e la Moda: quale rapporto?
"Internet aiuta moltissimo nel disegno, ha portato grande innovazione nel gestire i bozzetti. Inoltre ha rivoluzionato radicalmente le tecniche della vendita nella moda, non solo la sua realizzazione. Si accede più facilmente a molti più contenuti: entro pochi anni tutto il fashion passerà obbligatoriamente dal web".

Crisi sì o crisi no?
"Che ci sia o meno, l'importante è puntare tutto, ora come non mai, sulla qualità. Il resto sono solo chiacchiere!"

I modelli delle sue collezioni raccontano una novella Pop Art e un ritorno al gusto estetico degli anni '8o. Tutto è un fiorire di cuori, volant e fiocchi, dai colori vivaci e dai tessuti morbidi e leggeri. Non si può non sorridere.