Correva l'anno 1959. Domenico Modugno vinceva al
Festival di Sanremo con
Piove e in America riceveva il Grammy grazie a
Nel blu dipinto di blu. A Venezia, il mondo del cinema premiava
La
Grande Guerra di Mario Monicelli. Oltreoceano
La gatta sul
tetto che scotta faceva le fusa all'Oscar, con una nomination come miglior film.
I Beatles cantavano
Yellow Submarine. E in Valtellina una saggia
famiglia di vignaioli, quella di
Aldo Rainoldi, decideva di conservare un cameo delle sue
produzioni, affidando alle nuove generazioni il compito di portate
avanti la cultura del vino.
EMOZIONI VINTAGE - Più di
cinquant'anni dopo quelle preziose e impolverate bottiglie sono state
stappate, dimostrando che i Rainoldi hanno sfidato con
successo tempo e intemperie.
E di annata in annata i loro
vini, a base di uve nebbiolo, sono un
turbinio di emozioni e sensazioni. Che vanno dalla morbidezza del Valtellina
Superiore doc Grumello 1964 alla densità del Sassella Riserva 1983,
dalla sapidità dell'Inferno Barrique 1990 all'eleganza dello Sfursat doc magnum della medesima annata.
"C'è la vera mano
dell'uomo nei vini Rainoldi. Non sono moda, non sono brand: sono il
frutto di una passione e di un sincero amore", dichiara Luca
Gardini, Miglior Sommelier del Mondo 2010. Una passione e un talento
che il sommo Luigi Veronelli aveva già intercettato nel 1973, scrivendo
al patron della cantina
"Ho avuto modo di assaggiare il Suo
Grumello di Valtellina 1969 e l'ho trovato assai buono".
100% NEBBIOLO -
"Non smetterò mai di
sottolineare l'importanza di andare a visitare le cantine, conoscere
le persone, capire e comprendere la fatica del vino e la sua
nobiltà", sostiene Gardini. E di certo quella della Valtellina è
un esempio di viticoltura eroica: i vigneti crescono in terrazzamenti scoscesi, il terreno è roccioso, la coltivazione e la raccolta sono
realizzate a mano perché è quasi impossibile introdurre qualsiasi
tipo di macchina. Ma nonostante tutto, i Rainoldi, a 600 metri di
quota, vantano una produzione di ben 14 etichette, 11 delle quali 100%
nebbiolo (o chiavennasca) che nulla hanno da invidiare ai più
celebri cugini piemontesi. Le loro denominazioni?
Inferno, Sassella,
Grumello, battezzati con il nome della zona in cui crescono; e ancora
Sfursat, vino secco ottenuto dall'appassimento delle migliori uve,
distese su telai o messe in cassetta. Punta massima della Valtellina
enologica, è un nettare di grande struttura, alcolicità ed
eleganza.
DELIZIOSA VALTELLINA – I rossi
Rainoldi ben si sposano con la cucina del territorio. La Valtellina, infatti, vanta un'antica cultura gastronomica, basata su
ottime carni di manzo, golosi formaggi e burro d'alpeggio, grano
saraceno, patate e profumate erbette. Tra i numerosi luoghi di
ristoro, si consiglia
L'hosteria di Piazza Vecchia che, arredata in stile contemporaneo, si affaccia all'inizio della zona pedonale
del centro storico di Sondrio. Un luogo rilassante dove, in chiave moderna, sia nella
preparazione sia nella mise en place, lo chef Marco Mori propone
indimenticabili creazioni. Se è saggio iniziare con un tagliere di
(vera) bresaola igp e violino di capra, oltre ad un piattino di
irresistibili
sciatt (pastella fritta di grano saraceno ripiena di
formaggio Casera) e un assaggio di
taroz (purea di patate, fagioli,
formaggio e burro), come primi piatti il ristorante presenta gli gnocchi con
sfilaccetti di puledro o i ravioli alle erbette. Per poi proseguire
con un secondo di carne servito sulla pietra ollare:
tzigoiner di manzo pancettato (dove la carne è cotta
attorcigliandola su un bastone di legno) o tagliata di black angus
d'alpeggio. A chiudere il tutto, il
panun valtellinese
scomposto, un dolce a base di uvetta, miele, noci e fichi secchi. Il
menu degustazione, con quattro portate a scelta, costa 33 Euro.
CASA RAINOLDI - La casa vinicola Aldo Rainoldi è aperta tutti i giorni. È possibile visitarla dal lunedì al venerdì, dalle ore 8 alle 12.30 e dalle 14 alle 18.30; il sabato dalle 9 alle 12; sabato pomeriggio e domenica la prenotazione è obbligatoria. Il costo del tour è 15 Euro, sono inclusi cinque-sei vini in degustazione e, a richiesta, è consentito l'accesso ai vigneti in località Sassella, Grumello e Inferno. L'azienda si trova a Chiuro, al civico 128 di via Stelvio; telefono 0342 482225.
- INFORMAZIONI UTILI
- COME ARRIVARE
- Da Milano a Chiuro è consigliabile
utilizzare l'automobile.
- Distanza: 150 km circa (SS36
Lecco/Monza + SS38 Bormio/Tirano/Sondrio)
- Tempo di percorrenza: 2h e 30m circa
- DOVE DORMIRE
- Agriturismo Terra del Sole
(Albosaggia). Prezzi: a partire da 40 Euro/persona
- Agriturismo Rini (Bormio). Prezzi: a
partire da 52 Euro/persona
- Agriturismo Ribuntà (Caiolo). Prezzi: a
partire da 42 Euro/persona
- B&B L'Isola (Piantedo). Prezzi: 30
Euro/persona
- Ostello al Deserto (Chiavenna). Prezzi:
camera doppia 36 Euro