Valle d'Aosta golosa

Non solo neve. La regione più piccola d'Italia è uno scrigno di tipicità tutto da scoprire

Vette innevate, cielo azzurro e aria tersa. È la regione più montana d’Europa e la più piccola d’Italia. Ma nella botte piccola, si sa, c’è il vino buono. E non solo.

Salumi, formaggi, birra. Se fino ad ora avete conosciuto la Valle d’Aosta delle piste sciistiche, è giunto il sacroserio momento di scoprirla sul versante gastronomico.

Sì, perché i suoi abitanti ci insegnano che, anche oltre i mille metri d’altitudine, è possibile conservare tradizioni, tramandare sapori e riscoprire tipicità.

Tanto che si sono riuniti nel progetto Saveurs Campagnards, al fine di valorizzare piccole produzioni agroalimentari e artigianali del territorio. Una rete che riunisce le comunità montane Grand Combin e Mont Emilius in veri e propri itinerari del gusto.

Scorci alpini suggestivi: la vista dal Castello dei Signori di Bosses

Scorci alpini suggestivi: la vista dal Castello dei Signori di Bosses

LA VALLE DEL GRAN SAN BERNARDO e il PROSCIUTTO Più ALTO D’EUROPA

Alta valle del Gran San Bernardo. Un piccolo villaggio a 1600 metri e un’antica caserma trasformata in prosciuttificio.

Siamo a Bourg de Saint Rhémy, frazione del comune di Saint-Rhémy-en-Bosses, a 800 metri dal confine svizzero. Un solo abitante e la produzione di un salume da record: il prosciutto più alto d’Europa.

È qui che si preserva la tradizione del Jambon de Bosses dop, prodotto artigianalmente secondo la ricetta medievale.

Le sue origini antiche sono testimoniate da documenti risalenti al 1397. Quando gli abitanti della stretta valle, strategica via di transito per l’Europa occidentale e per questo soggetta a invasioni e aggressioni, ringraziavano con beni alimentari i monaci locali per la protezione fornita durante le incursioni saracene.

Da allora è passato molto tempo, ma il Jambon de Bosses continua a essere prodotto con pregiate cosce di Suino Pesante Italiano, proveniente da Mantova e da Cremona e allevato secondo i criteri definiti per la realizzazione dei nostrani prosciutti dop.

Segni particolari? Un aromatico profumo di sale, pepe, salvia, rosmarino e bacche del territorio, l’assenza di additivi, una maturazione in ambiente controllato per circa 20 giorni e una stagionatura tra i 12 e i 24 mesi.

Et voilat un salume dalla massa muscolare compatta e dal sapore leggermente salato, con una nota dolce e aromatica e una venatura di selvatico.

Accanto all’eccellente Jambon, nel prosciuttificio più alto del Vecchio Continente, è possibile acquistare altre delizie come la mocetta, il lardo o il cotto affumicato. Da abbinare al pane nero di segale prodotto nel forno di Saint-Rhémy-en-Bosses, uno dei tre forni attivi di quest'area montana.

Jambon de Bosses dop e altre chicche dal prosciuttificio più alto d'Europa

Jambon de Bosses dop e altre chicche dal prosciuttificio più alto d'Europa

IL GUSTO DELLE VETTE, LA parola alla FONTINA

Tutto il sapore dei pascoli d'alpeggio racchiuso in un formaggio. Quale? La Fontina dop della Valle d'Aosta, naturalmente. Un must da assaggiare o da acquistare per un goloso souvenir alpino.

E non può essere diversamente in un territorio che conta ben 40mila bovini, il cui latte all'80% viene trasformato proprio in Fontina.

L'inconfondibile pasta morbida dal gusto dolce e fondente al palato è figlio di due mungiture al giorno e l'intensità del sapore può cambiare a seconda della stagionatura. Se la pasta tende al giallo? Significa che è figlia dell'estate, quando i colori dell'erba influiscono sul latteo risultato.

Non solo Fontina però. Ci sono altre chicche casearie come la toma a latte intero, che si distingue per il carattere fermentato e per il gusto di erbe aromatiche come il ginepro. Mentre dal latte di capra si ricava un primo sale da urlo. Delicato e fresco, il giorno dopo la produzione regala il meglio di sé.

Ma le forchette più affilate non possono esimersi dall'assaggiare la tipica seupa vapelenentse. Una ricetta tradizionale di Valpelline, insignita della De.Co, la Denominazione Comunale. Un piatto "povero", ma molto sostanzioso. Che non dimenticherete facilmente.

Di cosa si tratta? La ricetta codificata, tramandata dagli anziani, prevede l'alternanza di strati di pane bianco casereccio raffermo a fette di Fontina, ricoperti in maniera uniforme dal brodo di carne, preparato con salvia, rosmarino, cavolo verza e altre verdure. Il tutto ricoperto di burro fuso con un pizzico di cannella.

Il risultato? È sorprendente: una zuppa al forno, ricca e gustosa, da mangiare con la forchetta.

Fontina dop della Valle d'Aosta e chicche casearie locali raccontano le vette

Fontina dop della Valle d'Aosta e prodotti caseari locali raccontano le vette

gran san bernardo A TUTTA BIRRA

In Valle d'Aosta il connubio uomo-natura è molto forte e si percepisce intensamente. Allude proprio a questo legame speciale con l'ambiente il logo de Les Bières du Grand St. Bernard: un doppio simbolo dell'infinito che sigla le bionde prodotte in questo birrificio artigianale valdostano. L'unico della regione.

Quattro elementi concorrono alla creazione di sei tipologie di birre non pastorizzate e non filtrate: luppolo, lievito, malto d'orzo e acqua (quella dell'acquedotto locale, naturalmente adatta alla realizzazione di tutti gli stili di birra, senza correzioni).

Attivo da cinque anni, il birrificio vende il 95% della sua produzione in Valle d'Aosta. È allora d'obbligo fare un salto in luoghi come La Brasserie du Saint Bernard a Saint-Oyen per provare queste chicche brassicole.

Si va dalla Blou, una weiss di segale, alla Via Francigena, leggera e beverina. Dall'ambrata ed equilibrata Balance alla Napea, erbacea e floreale, caratterizzata dal gusto mielato del malto pilsner.

L'Amy invece è una birra scura all'avena dalle note di liquirizia e caffè in stile Oatmeal Stout, mentre la Gnp è una Triple belga dalle sfumature alpine, aromatizzata con Artemisia Genepy raccolto in Valle d'Aosta.

Avete l'acquolina? Sì, sono da provare. Perché in alta quota anche la birra è tutta un'altra storia.

Sapori luppolati non pastorizzati: le birre artigianali de Le Bières du Grand St. Bernard

Sapori luppolati non pastorizzati: le birre artigianali de Le Bières du Grand St. Bernard

valle d'aosta GOLOSA - INDIRIZZI

  • Jambon de Bosses e altri salumi tipici: Hameau de Saint-Léonard, 10 - 11010 Saint-Rhémy-en-Bosses (Aosta), tel. 0165 780821

  • Fontina dop, yogurt e formaggi locali: Chez Duclos, Fraz. Petit Quart, 6 - 11010 Gignod (Aosta), tel. 0165 56238.

  • Les Bières du Grand St.Bernard e piatti tipici valdostani: La Brasserie du Saint Bernard c/o Hotel Mont Velan, Rue du Grand Saint Bernard, 13 - 11014 Saint-Oyen (Aosta), tel. 0165 78524

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