Twister per l'Arte Contemporanea in Lombardia

Twister

Nasce un sistema sinergico tra dieci musei lombardi d'arte contemporanea

Mentre fuori dal Pirellone infuriava il FuoriSalone e il Salone del Mobile, veniva tenuta a battesimo nella sede della Regione, la Rete dei musei della Lombardia per l'Arte Contemporanea. Un circuito, chiamato Twister, che lega dieci diversi musei sparpagliati sulla superficie lombarda, che avrà lo scopo di selezionare, esporre ed acquisire opere di arte contemporanea site specific o site related, secondo il principio "l'unione fa la forza".

I soggetti coinvolti sono il milanese Museo del Novecento (che aprirà i battenti all'Arengario), Il FAI con la varesina Villa Panza,  la Fondazione Stelline di Milano, la Galleria del Premio Suzzara, la GAM Civica Galleria d'Arte Moderna di Gallarate, la GAMec di Bergamo, il MAM Museo d'Arte Moderna e Contemporanea di Gazoldo degli Ippoliti, il Museo Civico Floriano Bodini di Gemonio, il Museo d'arte contemporanea di Lissone e il Premio Nazionale Arti Visive Città di Gallarate.

A nome della neonata rete museale parla Emma Zanella, direttrice della Civivca Galleria d'Arte Moderna di Gallarate: "Dopo un periodo di reciproca conoscenza -di collezioni, archivi e realtà- tutti gli enti si sono adoperati per trovare un'iniziativa che inaugurasse il lavoro di sinergia. Non volevamo la solita mostra itinerante, abbiamo pensato allora ad un concorso, con bando ad inviti, per far realizzare opere site spefic per ciascun museo". Le opere vincitrici sono risultate: Loro 2009 di Mario Airò per la Fondazione delle Stelline, Un paesaggio da lontano di Massimo Bartolini per la GAM di Gallarate, Codice Spaziale di Carlo Bernardini per il MAM, Senza Titolo di Loris Cecchini per la Galleria di Suzzara, Nul di Chiara Dynis per Villa Panza, Per grazia ricevuta di Madame Duplok per il museo di Gemonio, Monumento Momentaneo di Lara Favaretto per la GAMeC di Bergamo, Welcome di Mik e Dirk Lobbert per il Premio Arti Visive di Gallarate, Quelli che trascurano di rileggere si condannano a leggere sempre la stessa storia di Marzia Migliora per il Museo del Novecento, Forse possiamo anche fare una mappa per perdersi di Ottonella Mocellin e Nicola Pellegrini per il museo di Lissone. 

I progetti prescelti saranno esposti e inaugurati in contemporanea nelle sedi di ogni museo coinvolto, e saranno i protagonisti di un unica grande mostra, che aprirà i battenti il prossimo ottobre.