Pizze extra-large a Monza

All'Osteria dell'Oppio, pizze grandi quasi 45 centimetri e dalle farciture più fantasiose

Secondo appuntamento all'Osteria dell'Oppio di Monza, ma questa volta per assaporare le loro "eccentriche" pizze. Sì, perché grandi ben 45 centimetri, così abbondanti da uscire fuori dal piatto!

NON SOLO CA' PUMMAROLA - A pranzo o a cena, l'Osteria dà la possibilità ai suoi ospiti di poter ordinare la pizza. A lievitazione naturale e cotta nel forno a legna, questa è proposta secondo i classici gusti (Margherita, al prosciutto, ai funghi), ma anche con prodotti di stagione, fra una selezione di salumi, formaggi e verdure, o con insolite farciture, una fra tutte la polenta. Sottilissima e croccante, grazie anche alle sue notevoli dimensioni, questa può sicuramente costituire un pasto completo. Ma nell'attesa che sia pronta, perché non optare per un fresco e sfizioso antipasto, come "Oppio" (salame felino, salame d'oca, lardo) o le "3 S" di mare (carpaccio di tonno, pesce spada, e salmone affumicati a legna con zucchine julienne). Nella lista si può scegliere tra la strada dei sapori delicati, quale la pizza con gli asparagi, o degli accostamenti "sperimentali" come il salame piccante con lo zafferano, o dei gusti intensi, come la squisita "bouquet", con gorgonzola e scalogno (costo medio 15 euro). In abbinamento non solo birra, ma anche un'ottima selezione di vini.

UTILE DA SAPERE - In caso di intolleranza al glutine, l'Osteria provvederà ad impastare dei panetti ad hoc. È sufficiente una telefonata di preavviso e di richiesta almeno un giorno prima. È consigliabile andare in coppia, o in gruppi ristretti,  poiché il forno, date le enormi dimensioni delle pizze, ne può sfornare due alla volta.

L'OSTERIA E IL WEB - Volendo proporre sempre prodotti di stagione, anche se in estate è comunque possibile ordinare una polenta, il menu dell'Osteria varia di mese in mese. Per essere sempre aggiornati sulle nuove proposte basta visitare il loro sito internet osteriadelloppio.it, dove è anche riportata la carta dei vini e in più la ricetta del mese, con tanto di spegazione del procedimento da seguire per prepare il piatto, che sia un antipasto, un primo, un secondo o un dolce.