
Il maltempo non ha fermato il pubblico della montagna, testimone di un intenso reading teatrale ad alta quota. Alessio Boni ha chiuso ieri a 2500 m. di altezza, nella località Montozzo di Ponte di Legno, la sesta edizione della rassegna Passi nella neve. “È la prima volta – ci ha raccontato l’attore di Sarnico – che mi capita di recitare su un palcoscenico naturale. La guerra è la stupidità più grossolana del mondo e la lettura di Kipling mi ha permesso di attraversare stralci di un diario, che ricordano il sacrificio di tanti giovani, proprio in queste valli, durante la Prima Guerra mondiale”.
Avvolto da una foschia che ha dipinto suggestioni inattese sul sottofondo del canto degli alpini, Boni ha recitato il testo ispirato a “La guerra nelle montagne” di Kipling con sobrietà e rigore, in un equilibrio che ha restituito al trasporto emotivo l’intelligenza della riflessione. Lì, accanto al rifugio Bozzi, a pochi passi dalle trincee della Grande Guerra, Passi nella neve ci ha riconsegnati nelle mani della memoria perduta, riaffidando al teatro la sua missione sociale e storica.