Twister: 10 musei d'arte contemporanea in Lombardia

Milanodabere.it assume:  1 Programmatore Senior e 2 Agenti Commerciali

Let's Twister

AUTORE
Roberta Gibillini
DATA NEWS
lunedì 19 ottobre 2009
ARGOMENTI
Twister, Arte Contemporanea, Lombardia, Musei, Musei lombardi

Il giro dell'Arte Contemporanea in Lombardia parte da dieci tappe riunite in un progetto

Un tour dell'arte contemporanea in Lombardia: dieci tappe di questo percorso sono definite dal progetto Twister, che mette in rete altrettante istituzioni museali e gallerie in cinque province lombarde. Ne fanno parte la Fondazione Stelline di Milano, la GAM e il Premio Arti Visive di Gallarate, la GAMeC di Bergamo, Villa Panza a Varese, la Galleria del Premio Suzzara e il MAM entrambi in provincia di Mantova, il Museo Floriano Bodini di Gemonio, il Museo d'Arte Contemporanea di Lissone e - per tornare a Milano - il Museo del Novecento di prossima apertura. Dall'inizio di ottobre queste istituzioni si distinguono per la presenza di un'opera site specific firmata da un artista di livello internazionale.

L'unità del progetto Twister è sottolineata dalle installazioni video dell'israeliana Ofri Cnaani, presenti in ogni struttura. Questi video sono il comun denominatore dei partecipanti a Twister, ma allo stesso tempo sono stati pensati in funzione del luogo di cui entrano a far parte. "Il progetto che ho curato consiste in una serie di 'gesti Haiku' site specific. Lavorando sulla realtà già esistente utilizzo delle proiezioni video per creare nuove esperienze fisiche e psicologiche in quegli spazi che presumiamo noti. In questa serie di interventi ho proiettato dei brevi video poetici, con l'intento di ripensare i loro contesti fisici, storici e sociali". In pratica l'artista ha lavorato sull'emozione che ciascun luogo poteva comunicare attraverso la sua storia. Un esempio può essere la Fondazione delle Stelline: solo quando si lascia l'edificio il visitatore può vedere un vitrage in movimento con l'immagine di una giovane donna che guarda fuori da una finestra appannata. La donna muove la mano come per poter guardare fuori, ma anche per salutare il visitatore che esce: l'installazione è particolarmente significativa se ci ricordiamo che il palazzo della Fondazione era un tempo la casa dei Martinitt e delle Stelline: orfanelli che qui trovavano rifugio e che oggi rivivono un po' in questa opera suggestiva.

Commenti
Non sono presenti commenti. Inserisci il tuo commento
NEWSLETTER
Iscriviti alla nostra NEWSLETTER
Riceverai info su "Eventi a Milano"
TOP EVENTI 
Testata Giornalistica Online
Registrazione al Tribunale di Milano n. 394 del 14 Giugno 2006
Copyright 2004 - 2012 Milanodabere Srl | CF/P.IVA 05459040969