L'uva, il fuoco e lo "spirito" della montagna

Weekend dell'Immacolata in Trentino, a Santa Massenza, in occasione de "La notte degli alambicchi accesi"

Consuetudine vuole che la stagione della neve cominci a Santambroeus, il 7 dicembre. Niente di meglio che anticipare di un giorno la ricorrenza per fare provvista del "carburante" più idoneo alle discese: la grappa trentina. In questo caso la destinazione giusta è Santa Massenza, paesino della Valle dei Laghi ai piedi del Bondone, che da venerdì 6 a domenica 8 dicembre si infiamma con l'atmosfera particolarissima della Notte degli alambicchi accesi. Santa Massenza ospita sul suo territorio una mezza dozzina di laboratori artigianali di grappa in mano ancora oggi a un ristretto gruppo di famiglie con un capostipite in comune. Infatti tutti (o quasi) si chiamano Poli. Il motivo di questa eccellenza storica è semplicissimo: il particolare microclima della Valle dei Laghi è molto adatto alla coltivazione della vite. Non per nulla Santa Massenza era chiamato la Nizza del Trentino.

Accanto alla grappa, tra i prodotti locali figura anche il Vino Santo, ottenuto dall'uva autoctona nosiola lasciata appassire dopo la vendemmia. Per un assaggio di vini si può raggiungere in pochi km la Cantina Toblino, sulla strada per Riva del Garda, che propone degustazioni e vendita di specialità enogastronomiche della regione in un ambiente accogliente e molto gradevole. Idee-regalo per cesti natalizi con prodotti di altissima qualità come il celebre spumante Trentodoc, i favolosi bianchi Müller Thurgau e Gewürztraminer e il Teroldego, un incantevole rosso.         

ANTICHI RITI – Ma torniamo a Santa Massenza e ai sui alambicchi. La manifestazione si articola su tre notti dedicate all'arte della distillazione con un'originale rievocazione storica che si riallaccia agli antichi riti con cui si preparava il liquore al calar delle tenebre. Un viaggio sotto forma di spettacolo itinerante - realizzato dalla Compagnia Koinè - che attraversa passato e presente delle famiglie di distillatori del paese raccontando procedimenti scientifici e rituali simbolici che accompagnano la lavorazione della grappa. Dotati di una radio con cuffie, gli spettatori percorrono le vie del paese per assistere a performance video, canti lirici in cui si distilla la poesia e sobri brindisi dove la grappa esercita ancora tutto il fascino della sua funzione sociale. I maestri distillatori narrano storie e leggende al tepore degli alambicchi in rame e delle caldaie alimentate a legna di pino, ricca di resina adatta a generare una lunga fiamma che avvolge il paiolo. Si vede poi come il distillatore controlla la cotta attendendo il profumo e le prime gocce di grappa. Insomma un'esperienza davvero unica accentuata dall'atmosfera notturna e dal piacere di stare insieme attorno al fuoco. Artigiani e laboratori di antichi mestieri completano la festa nel resto delle giornate. 

TRENTO, CITTÀ DEL MUSE
– La vicinanza di Santa Massenza e della Valle dei Laghi a Trento fa sì che in un weekend da queste parti si possano coniugare facilmente città e montagna, natura e cultura, artigianato e shopping. Nel capoluogo non si può mancare la visita del nuovissimo Museo delle Scienze, disegnato da Renzo Piano con un profilo che richiama le vette alpine e con materiali ecosostenibili. In centro città il punto di riferimento per il viaggiatore gourmet è invece Palazzo Roccabruna, la casa dei sapori trentini, con un calendario di eventi sempre molto fitto e possibilità di visite guidate, degustazioni e incontri a tema enogastronomico. In piazza della Fiera si tiene invece il tradizionale Mercatino di Natale, uno dei più grandi dell'intero arco alpino. Anche qui i prodotti della terra, degli alpeggi e l’artigianato locale la fanno da padrone.
  • PER INFORMAZIONI
  • Apt Monte Bondone Valle dei Laghi 
  • telefono 0461 216028 
  • www.montebondone.it 
  • Nei giorni 6 e 7 dicembre spettacoli alle ore 18 e 21. L'8 dicembre alle ore 17. 
  • Costo: Euro 5 a persona. Possibilità di transfert da Trento