Crociera sui Navigli - Itinerario delle delizie

L'itinerario delle delizie

Crociera fuori porta fra le ville e i territori che accarezzano il Piemonte

Otto in punto del mattino. Appuntamento in Piazza Castello. Un pullman ci aspetta per portarci in tour fra le ville e la storia di Cuggiono, Bernate Ticino, Boffalora sopra Ticino, Robecco sul Naviglio e Magenta. Sono i territori attraversati dal Naviglio Grande, che da quest'anno diventano protagonisti dell'escursione In barca fra ville e storia promosso da Navigli Lombardi Scarl. Piccoli centri che vale la pena di scoprire, grazie anche all'impegno e alla passione dimostrata dalle guide che si incontrano durante il percorso.

TUTTI A BORDO – In bus, da Milano, si raggiunge Boffalora sopra Ticino. Da qui, si sale in barca per attraversare uno dei tratti più sinuosi e bucolici del Naviglio Grande. Il paesaggio ha un fascino selvaggio, la vegetazione è fitta e variegata: noci, robinie, querce, fichi, alloro, persino bambù e banani costituiscono il verde del Parco Ticino. "Non avrei mai immaginato che qui potessero esserci posti così belli!", esclama una signora. Controcorrente, attraversiamo Bernate Ticino (dove ammiriamo l'imponente Canonica) per poi virare a Castelletto di Guggiono e riscendere fino a Robecco sul Naviglio. Un tragitto lungo dieci chilometri e che a terra è tutta pista ciclabile.

LE VILLE DI ROBECCO – Sbarco a Robecco sul Naviglio e da qui visita a piedi delle lussuose ville. Si comincia con Palazzo Archinto, edificio costruito nel XVII secolo, oggi sede della biblioteca comunale e dell'interessante mostra fotografica permanente del Naviglio Grande. Pochi passi avanti, ecco Villa Gromo di Ternengo, dimora privata dall'invidiabile giardino lungo quasi un chilometro. E poi la volta di Villa Gaia, corte di divertimenti di Lodovico il Moro e l'adiacente Sirenella, un tempo luogo di furtivi incontri amorosi, dove aleggerebbe il fantasma dell'amante di una nobildonna. Il fresco profumo dei tigli ci accompagna fra gli antichi luoghi, che con nostalgia salutiamo per dirigerci verso la vicina Magenta.

MAGENTA, 1859 – La memoria di uno dei momenti più intensi della seconda guerra di indipendenza italiana vive ancora intensamente a Magenta. Si visita per primo il Monumento dei Caduti, omaggio a tutti i soldati della battaglia del 4 giugno 1859. Gli spari dei cannoni si riconoscono sulla facciata di Casa Giacobbe. La villa seicentesca ospita al suo interno la mostra fotografica della rievocazione storica del centocinquantesimo anno dalla Battaglia. Dal profano si passa al sacro. E se nel primo pomeriggio è un preparato professore di storia a farci da guida, per la visita delle due chiese magentine il testimone passa a un attento critico d'arte. La Chiesa di Santa Maria Assunta, dagli interni barocchi, racchiude preziosi ed enigmatici affreschi del Bergognone, ancora oggetto di approfonditi studi e interpretazioni. Più grande, ma di recente costruzione, è la Basilica di San Martino, in stile neoclassico, eretta per ricordare le vittime della Battaglia.

INFO - Le gite della linea 3 "Itinerario delle delizie", curate da Navigli Lombardi Scarl, divise in quattro percorsi tematici (sapori, abbazie, storia, castelli), partono il sabato e la domenica. Il costo è di 65 Euro a persona, pranzo incluso. La durata del tour è di otto ore. Per informazioni e prenotazioni chiamare il numero 02 33227336. Per conoscere tutti i percorsi, clicca qui.