
Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma DOP, Tartufo Nero di Tragno. Accanto ai marroni di Campora, funghi Porcini e Prugnoli e altri gioielli del bosco. E, poi, patate, miele, selvaggina. Sono alcune eccellenze della cucina tradizionale dell'Appennino Parma Est. Un mix di sapori schietti e genuini che si sposano con i vini spumeggianti dei Colli di Parma. E si possono degustare in prelibate preparazioni a L'Appennino vien mangiando. Rassegna enogastronomica tra gusto e natura, in calendario fino al 30 maggio in 8 comuni del distretto (Calestano, Corniglio, Langhirano, Lesignano De' Bagni, Monchio delle Corti, Neviano degli Arduini, Palanzano e Tizzano Val Parma).
Una staffetta golosa che, di weekend in weekend, coinvolge ristoranti, osterie, rifugi e agriturismo impegnati a valorizzare i prodotti della terra con invitanti accostamenti fra tradizione e innovazione. Dalla immancabile "torta fritta" con salumi misti ai tortelli caserecci in tutte le salse (di patate, d'erbetta, al radicchio), dalle lumache in umido al fagotto di spalla cotta o cinghiale con polenta. Ma l'Appennino parmense non regala solo delizie per il palato. Molti sono i borghi storici, impreziositi da antiche pievi e imponenti castelli, da scoprire a piedi, a cavallo, in mountain bike lungo percorsi e sentieri immersi in una natura intatta. Dove il tempo sempre essersi fermato. E dove non è difficile fare incontri ravvicinati con animali selvatici.