Merano Wine Festival

In Merano Veritas

Presente, passato e futuro dell'eccellenza enologica internazionale in scena dal 7 al 10 novembre al Merano Wine Festival

Alpi, terme, natura, ma soprattutto vino. È una liaison duratura quella tra la città di Merano e i figli di Bacco. Un fil rouge che da 23 anni ormai racconta il mondo dell'eccellenza enologica e le sue evoluzioni attraverso i nettari selezionati con cura da Helmuth Köcher e dal suo staff. Torna puntuale per l'edizione 2014 il Merano WineFestival, l'inebriante kermesse che coinvolgerà l'intero paese altoatesino dal 7 al 10 novembre. Un viaggio alla scoperta di grandi etichette italiane e internazionali, di annate storiche, di aziende vitivinicole affermate e di produttori emergenti. Una quattro giorni di degustazioni, assaggi, incontri e seminari con un denominatore comune: la qualità.

DACIA FELIX E NON SOLO - E così, nelle splendide sale Liberty del Kurhaus, storica palazzina situata nel centro della perla turistica dell'Alto Adige, il meglio della cultura enogastronomica fa bella mostra di sé in un parterre d'eccezione, frutto del lavoro di dieci commissioni di assaggio. In cifre? Oltre 500 cantine italiane ed estere e più di 100 aziende food a rappresentare la prelibatezza Made in Italy. Torna anche il focus su un Paese straniero, che quest'anno vedrà protagonista la Romania. Una terra emergente, caratterizzata da una lunga storia di fertilità, ma da un recente posizionamento sul mercato internazionale. Ecco allora chicche come il Feteasca Neagra, un particolare vitigno rosso autoctono, o il Cramposia, un antico bianco: ben 50 vini provenienti da un territorio da riscoprire e che promette al palato attimi di gioia. Del resto, se i Latini lo chiamavano Dacia Felix in riferimento alla bontà dei suoi nettari un motivo ci sarà.

SE IL VINO È CULT - Ma la novità di questa edizione è Cult 2014, la kermesse nella kermesse. Un appuntamento esclusivo, in programma venerdì 7 novembre, riservato a 250 persone che potranno confrontarsi con 40 aziende e 100 vini che hanno lasciato il segno nella storia dell'enologia: un incontro ravvicinato con la crème de la crème, ovvero con le etichette più prestigiose del Bel Paese, da Ca' del Bosco a Ornellaia, da Mastroberardino a St. Michael Eppan. Lo stesso giorno, riflettori accesi anche su bio&dynamica, l'ormai consueta rassegna dedicata alle cantine che hanno scelto di coltivare le proprie viti seguendo metodi biologici, steineriani e naturali: un excursus attraverso 60 vignaioli europei sensibili al tema della sostenibilità ambientale, di interesse sempre più attuale.

IN MERANO VERITAS - Non mancheranno i Merano Wine Award e i Merano Culinaria Award, che certificheranno la qualità attraverso l'assegnazione di bollini rossi (punteggio da 87/100 a 89/100) e oro (>90/100). E ancora, l'8 e il 9 novembre sarà protagonista l'Unione des Grands Crus de Bordeaux, quando 29 storici Châteaux presenteranno prestigiose etichette di fama mondiale, mentre il 10 novembre sarà l'occasione per fare il punto su Annate Vecchie e New Entries, una vetrina sui vini che si sono saputi distinguere al fianco di quelli già affermati. Ma, si sa, i migliori calici vanno sempre a braccetto con le migliori forchette. Ed ecco servita l'area Culinaria dedicata ai prodotti gastronomici e la GourmetArena, una tensostruttura dove trovano spazio show cooking, proposte food, consorzi vinicoli e birre. Sì, ci sono anche le bionde spumeggianti al festival, con oltre 15 birrifici artigianali selezionati. Prosit.

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