Il richiamo dell'Adamello

Alla scoperta dell'Alta Valcamonica e dell'Alta Val di Sole nella culla di Ponte di Legno

Spalanchiamo spesso le finestre altrove, dimenticando le cime di casa nostra. Guidati dal consorzio Adamello Ski ci siamo spinti tra l’Alta Val Camonica e l’Alta Val di Sole, partendo da Ponte di Legno, il borgo antico che culla il viaggiatore a ridosso dell’Adamello. “A chi soggiorna più di tre giorni nel nostro comprensorio – ci racconta la nostra guida Laura Sajeva – regaliamo l’Adamello Card, con proposte quotidiane di percorsi guidati in montagna e sconti, incluse funivie e seggiovie”.

DALL'ADAMELLO ALLO STELVIO – L’escursione comincia di buon mattino, scongiurando che le nuvole non facciano da guastafeste. Ci godiamo  la vetta dell’Adamello da Cané e poi dal Passo del Tonale raggiungiamo in funivia il Passo Paradiso (2.585 m.), con la grotta del Museo “Suoni e voci della Guerra Bianca”, omaggio ai caduti alpini della Grande Guerra. Dopo una visita al ghiacciaio Presena (2.780 m.), tappa irrinunciabile per raggomitolare palle di neve in piena estate, lo stomaco brontola. Ci congediamo una sosta alla Capanna Valbione (tel. 0364 92324 ), dove i gemelli Luciano e Mario Pedretti ci cucinano i Casoncelli della casa e un piatto sostanzioso di polenta, salamella, formaggio grigliato e funghi (Prezzo medio: 20 Euro). In seggiovia attraversiamo i boschi fino a Corno D’Aula (1.964 m.) ed ammiriamo un panorama meraviglioso. La montagna ci richiama indietro, nella direzione del Parco dello Stelvio, tra il silenzio della Valle delle Messi e la spiritualità del Montozzo. Ci arrampichiamo in jeep e scorgiamo le trincee della Prima Guerra Mondiale, nello scenario naturalistico memoria perduta.

LO CHEF TRA LE MONTAGNE - Dopo un aperitivo nell'ex segheria del Rasega a Ponte di Legno (in alternativa c'è lo spritz servito allo storico bar Nazionale), al ristorante San Marco (http://www.ristorante-sanmarco.it/) ci aspetta a cena lo chef Marco Bezzi: prosciutto d’agnello con ricotta di pecora e marmellata di cipolle e arance; doppio assaggio di risotto El Teler al fatulì e ragù di agnello e fonduta di pecorino fossa; stracotto di cervo con polenta e birra artigianale Bilinia alla castagna camuna; mousse al bacio e qualche sorso di Genepy (prezzo medio: 40 Euro), il fiore all’occhiello alle erbe della distilleria locale. “Assieme a tutti i ristoratori della zona – ci spiega Bezzi – ci sforziamo, nell’ottica dello slow food, di tutelare i prodotti locali e rileggere i sapori della tradizione”.

DOVE ALLOGGIARE - Oltre ai camping e ai rifugi, ci sono diverse pensioni e alberghi abbordabili, tra cui l’Hotel Bellavista (www.bellavistahotel.com), con soluzioni a partire da 48 Euro.

COME ARRIVARE DA MILANO – In autobus con SAB (www.sab-autoservizi.it). In auto prendere A4 (Milano/Venezia), uscire a Ospitaletto e imboccare la SP19 (direzione Vallecamonica). Da Rodengo Siano a Piancamuno con SP410 e proseguire su SS42 in direzione Passo del Tonale fino a Ponte di Legno.

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