I profumi della Valle d'Aosta

Tra erbe aromatiche e sapori di una regione in cui la natura è protagonista

Mettete una domenica soleggiata. La vostra tuta preferita, le vostre scarpe sportive preferite, proprio quelle comode per il weekend. Gli occhi dei vostri figli o del vostro compagno/a che vi guardano invocando "usciamo".

Allora saltate su in auto. Destinazione? Valle d'Aosta. Ecco allora il nostro vademecum per una giornata immersi nella natura, alla scoperta delle erbe aromatiche, per imparare a riconoscerle, scoprirne i benefici e gli usi in cucina, con la raccolta a "centimetro zero" e gli agriturismi da non perdere.

Il panorama dall'agriturismo Genuinus

Il panorama dall'agriturismo Genuinus

MON PETIT FÈNIS

Primo step. Qui, più natura che persone. Petit Fènis è una frazione di Nus (comune valdostano a 20 minuti da Aosta) con 59 abitanti.

La vera popolazione è fatta di piante, montagne e panorami mozzafiato. Un piccolo angolo di paradiso a 940 metri di altitudine in cui si trova l'Agriturismo Genuinus (chiaro gioco di parole che rimanda alla genuinità, leitmotiv del progetto, e Nus, ndr) gestito da Elisa e Davide, coppia nel lavoro e nella vita.

Uno stabile in stile 100% valdostano, con materiali misti tra pietra e legno, circondato da 3 ettari di coltivazioni tra cui primeggiano erbe aromatiche e fiori eduli (fiori di calendula, melissa, menta limonina, tarassaco, fiori di senape e di rapanello, ortiche, fiori di nasturzio e achillea), ma anche piccoli frutti (lamponi, more, ribes e uva) e verdura, tutto trattato con metodi eco-sostenibili e naturali.

Materie prime con cui creano inoltre tutti i prodotti homemade che vendono in loco, a base di frutta ed erbe tra cui salse per carni e formaggi, confetture e sciroppi, oli per il corpo e per la cucina.

Fiori di topinambur e girasole fritti

Fiori di topinambur e girasole fritti

DIRE, FARE, MANGIARE

I frutti della terra sono il focus tematico dei corsi e delle visite organizzate in agriturismo. Chiamati “laboratori di trasformazione”, sono studiati ad hoc e strutturati in due momenti: il primo di conoscenza sulla materia, con la raccolta diretta dei prodotti; il secondo in cucina preparando ciò che è stato raccolto.

Tra i piatti tipici riprodotti durante le lezioni, la neuventze (zuppa di pane nero, brodo di verdura, fontina e porri cotta al forno) e les buignets (frittelle con la menta), e ancora fiori di topinambur e di girasole pastellati e fritti.

Il tutto è seguito da Elisa, che dà tutte le indicazioni e i consigli necessari: Calendula è il suo nome d'arte ed è forte della tradizione di famiglia di utilizzare erbe e piante selvatiche.

Ne conosce le proprietà, i benefici e gli usi in cucina ed è entusiasta nel trasferire conoscenza - "è importante per me coinvolgere tutti i sensi - afferma Elisa - a partire dal tatto attraverso la raccolta della materia prima; l'olfatto e la vista nel riconoscimento delle varie erbe, e ancora il gusto nell'assaggio delle pietanze”.

La partecipazione ai corsi, l'organizzazione di feste, pranzi o cene è possibile effettuarla solo previa prenotazione. I costi variano dai 20 ai 90 Euro.

Involtini di pasta al vino con composta di mele renette e toma
Involtini di pasta al vino con composta di mele renette e toma

FATTORIE DIDATTICHE A MISURA DI BIMBO

Programmi personalizzati attraverso i quali far conoscere ai più piccoli le materie prime, le loro proprietà e i vari step di coltivazione, con leggerezza e divertimento.

Intere giornate dedicate alla raccolta di erbe e alla degustazione di prodotti sia dolci sia salati, per sensibilizzare il palato ai sapori tipici e giocare con essi.

Attività dunque che coinvolgono i bambini a 360°, gestite in toto da Elisa, che possiede una laurea in Sociologia e tutte le certificazioni necessarie per offrire questo servizio. Si strutturano spesso in collaborazione con le scuole e hanno costi variabili da 8 a 14 Euro.

Dettagli naturalistici

Dettagli naturalistici

QUEL TOCCO IN PIÙ

Le erbette di montagna sono in pole position nella lista dei must della regione, caratterizzando non solo le terre ma il sapore del latte prodotto dalle mucche al pascolo e le aromatizzazioni dei salumi.

Come la motsetta o mocetta, simile alla bresaola, in cui la lenta essiccazione con erbe aromatiche fa assumere un piacevole retrogusto di montagna.

Un'altra chicca, il prosciutto crudo di Saint Marcel (piccolo paese di media montagna), ottenuto dalla lavorazione della coscia intera di maiale e rivestito da uno strato di grasso suino o sugna aromatizzata alle erbe di montagna e con una stagionatura minima di 14 mesi.

E ancora tanti prodotti caseari: nella latteria La Borettaz, a Gressan, è possibile trovare lavorazioni con latte crudo, tra cui lo yogurt e la brossa (una crema ottenuta dal siero del latte riscaldato al quale si aggiunge dell’aceto e dalla quale si ricava un burro pregiato, meno calorico rispetto a quello ottenuto dalla panna), ma anche le tome fresche al timo o stagionate e i formaggi tipici, tra cui Fontina dop e reblec (ottenuta dalla prima cagliata del latte).

Il panorama dall'agriturismo Genuinus
Il panorama dall'agriturismo Genuinus

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www.genuinus.it/