Guida Trattorie e Osterie di Milano - Carlo Cambi

Fuori porta almeno una volta

Nella sua nuova gastro-guida, Carlo Cambi suggerisce 5 mete da non perdere alle porte di Milano

Direttore editoriale di Le Vie del Gusto e già autore del Gambero Rozzo, Carlo Cambi pubblica per Newton Compton Editori 101 Trattorie e Osterie di Milano. Dove mangiare almeno una volta nella vita e spendere molto poco (14,90 Euro). E non manca una piccola appendice dedicata agli angoli gourmet fuori porta. Di sola cucina del territorio.

Secondo il giornalista toscano, almeno una volta nella vita (e spendendo molto poco), meritano una visita il Ristorante Antico Albergo di Limito di Pioltello, La Tullia a Lavanderie di Segrate, L'Osteria Dul Tarlisu di Busto Arsizio, la Trattoria dei Cacciatori di Peschiera Borromeo e la Trattoria della Fratellanza di San Vito di Gaggiano.

Antico Albergo è una locanda settecentesca, che da 50 anni è gestita dalla famiglia Bianchi. Cucina lombarda, atmosfera romantica e accogliete, Cambi sottolinea la bontà della loro cassoeula, i loro brasati e il bollito, e come dessert i gelati fatti in casa. Ambiente rustico e spartano è quello dell'Osteria La Tullia. Da provare: i nervetti, la faraona al forno e gli spaghetti al pomodoro con la salsa di Tullia, per poi concludere con la sua torta di mele. Dall'intesa di due vecchi amici nasce l'Osteria Dul Tarlisu, sita nel cuore si Busto Arsizio. Qui lumache alla borgognona (lessate e poi gratinate al forno), il risotto al formaggio Castelmagno con pere oppure al vino rosso con la salsiccia luganega, e ancora la polenta e bruscitti (bocconcini di carne di manzo). Del Ristorante dei Cacciatori, Cambi suggerisce il tagliere di salumi e formaggi con mostarde e marmellate fatte in casa, i piatti a base di cacciagione o il flan di Parmiggiano con funghi porcini, e conclusione di pasto con la meringa affogata al caffè. Per concludere, ecco la Trattoria della Fratellanza. Dalla carta si segnala la zuppa di cipolla, il minestrone (buono anche d'estate in versione fredda), il polletto alla piastra e l'ossobuco. Per dessert zabaione caldo o il salame di cioccolato. Per gli amanti del gusto meneghino non c'è che l'imbarazzo della scelta.