Franciacorta gourmet

Gita ad Adro, nel Bresciano, sorseggiando i nettari di Contadi Castaldi e gustando le delizie di Vittorio Fusari

Duemila ettari di vigneti per novanta produttori di vino. Ma cosa rende così speciale la Franciacorta? Il suo particolare microclima, in cui chardonnay e pinot bianco crescono e danno spettacolo di sé in un verde anfiteatro circondato dalle colline rocciose e moreniche, dal fiume Oglio e dal Lago d'Iseo. Un angolo d'Italia prezioso, dove vengono prodotte le briose bollicine di Franciacorta docg, coinvolgendo quattordici comuni. Di questi siamo andati alla scoperta di Adro, dove si trovano le Cantine Contadi Castaldi e il ristorante gourmet Dispensa Pani e Vini. Un'abbinata vincente per trascorrere con spensieratezza un piacevole sabato o una domenica.

L'IMPORTANZA DI ESSERE BRUT - È sobria, informale e ha un occhio di riguardo al gusto dei giovani. È questa la principale dote delle Cantine Contadi Castaldi, tassello della grande holding Moretti. Un tempo fornace, dove si "cucinavano" i mattoni, la maison è anche parte del Parco delle Sculture di Franciacorta, vero e proprio museo en plein air. Accompagnati dall'esperto e appassionato enologo Gian Luca Uccelli, la visita in cantina è un tour alla scoperta delle fasi di produzione del vino, tra barrique in rovere francese, eserciti di bottiglie che riposano a testa in giù disposte nelle pupitre e cattedrali di vasche in acciaio, dove giacciono i preziosi nettari da uve chardonnay, pinot bianco e nero. E poi si arriva al succo. In un ampio salone con grandi finestre sulla campagna, si degustano sei interpretazioni delle leggiadre bollicine bresciane: dal Franciacorta Brut, cuvée con oltre diciotto mesi di affinamento sui lieviti, a "Zero", cuvée a zero dosaggio zuccherino dopo la sboccatura, fino ai Franciacorta Brut Rosé. E ancora, Brut Satèn millesimato, blend di chardonnay e pinot bianco, per poi giungere alla purezza del Brut Soul Satèn, 100% chardonnay dal fine perlage. Le visite e le degustazioni sono gratuite, previa prenotazione telefonica.

QUATTRO ANIME IN DISPENSA - È bottega, enoteca, osteria e ristorante al tempo stesso. Stiamo parlando della Dispensa Pani e Vini, concept store del gusto aperto nel 2008. Orchestrato dal sorridente chef franciacortino Vittorio Fusari, è un luogo dedicato ai palati sensibili, pronti ad assaggiare deliziosi piatti preparati con una selezione di Presìdi Slow Food e i ghiotti panini gourmand. Non prima di aver stuzzicato le genuine prelibatezze dal forno: pane, grissini, focacce, taralli tutti realizzati con lievito naturale e farina bresciana macinata a pietra. È un gioco di consistenze l'inedita zuppa fredda di monococco (un antico cereale) al nero di seppia in crema di mozzarella e basilico con tartare di gamberi, mentre si svela verace il risotto dell'Alleanza, ambrato incontro fra Fatulì della Val Saviore e il Bagòss di Bagolino. E il manzo all'olio? Gioca fra passato e futuro: nell'appetitosa versione tradizionale, cucinata col guanciale, accompagnata da una saporita quenelle di patate al profumo di acciughe e corredata da crostone di polenta; e nella rilettura moderna, usando filetto, verdure di stagione e spuma di albume. Fresco e curioso il sorbetto ai piselli e pepe bianco, soave sigillo per chiudere in dolcezza il banchetto. La Dispensa è aperta dal martedì alla domenica, a pranzo e a cena. Il menu degustazione costa 30 Euro (quattro portate, acqua inclusa) e il prezzo medio alla carta è di 60. Ma si può anche assaporare un panino d'Autore, a 8 Euro, farcito con prosciutto crudo artigianale e mozzarella di bufala; oppure con cotoletta alla milanese e spuma di maionese. Non trascurando l'hamburger di manzo, senape, carciofi, salsa di peperoni, spinaci e riduzione di vino rosso.