Buoni e genuini sapori d'Italia

All'Osteria dell'Oppio di Monza qualità delle materie prime e attenzione ai vari prodotti di stagione

L'Osteria dell'Oppio, nata nel 1998, è un ricercato e accogliente ristorante sito alla porte di Monza, curato dai fratelli Gabriele e Stefano Viola-Boros. Questa nasce all'interno di un edificio ottocentesco finemente ristrutturato; si tratta di un vecchio cappellificio di cui ancora oggi rimane un alto camino circolare, un tempo usato durante le fasi di lavorazione dei copricapi.

PICCOLI MONDI ARMONIOSI – Elegante si impone una delicata tonalità viola vinaccio, che dipinge poi le tovaglie, le carte da parati e i piccoli dettagli. Varcata la soglia, ecco che i profumi delicatamente si impongono ed una curata selezione musicale accompagna i commensali per tutto il loro convivio.  Vista, olfatto e udito aspettano che anche il gusto si unisca al trio. Quest'estasi di sensi si diffonde fra tutte le salette che si sviluppano su due piani.

LA MATERIA PRIMA, SOPRATTUTTO – Sfogliando il menu si percepisce quanta importanza venga riposta al prodotto di stagione, dagli antipasti ai dolci. E infatti la carta è aggiornata in media ogni due settimane. Salame felino, culatello, coppa di Parma, speck dell'Alto Adige, insalatina di cuori di carciofo liguri con scaglie di parmigiano, giusto per dare il via alle danze. Fra i primi, risotto con radicchio rosso di Verona e vino della Val Calepio oppure con formaggio Asiago e pere Williams, o ancora con zafferano, pancetta e zucchine julienne; inoltre, raviolacci al radicchio veronese e speck tirolese, coralli con gorgonzola dolce e noci, le mezzepenne Barbera e salsiccia o i tagliolini al nero di seppia con scampi e zucchine. Tutta pasta fresca fatta in casa. Tanti i secondi, di pesce, ma soprattutto di carne, fra i quali ammicca, soprattutto per il suo lato ludico, la fondue bourguignonne: una selezioni di bocconcini di carni da cuocere nel coquelon. Si chiude in bellezza ovviamente con i dolci, fra torte artigianali, creme e mousse (costo medio di una cena 40 euro). La pizza è servita sia a pranzo sia a cena. Anche questa ha un suo menu stagionale che si accosta ai gusti classici. Buona la selezione di vini, rossi in particolare, provenienti dai migliori vigneti d'Italia, ma aspetto ancor più piacevole, ascoltare i gioviali e appassionati suggerimenti di accostamento suggeriti da un cordiale e sempre sorridente staff.