Bellinzona e il Rabadan

Visita nel capoluogo del Ticino, fra preziosi castelli, feste di Carnevale e cantine da scoprire

Silente, verde, medievale. È Bellinzona, elegante cittadina adagiata su una valle circondata dalle Alpi e accarezzata dal fiume Ticino. Ma in febbraio il suo volto cambia. Perché è atteso il Rabadan, la festa di carnevale che quest'anno celebra i suoi 150 anni. Una speciale occasione durante la quale il capoluogo si trasforma nella "Città del Carnevale": viene chiusa completamente al traffico e vi si può accedere acquistando un oggetto simbolico che funge da passaporto d'ingresso. Il tema delle maschere? La moda cortese, che dà vita ad affascinanti sfilate di re, regine e damigelle. Un omaggio ai tre castelli che dominano la città.

PATRIMONIO UNESCO - Castelgrande, Montebello e Sasso Corbaro. Sono le imponenti fortezze simbolo della città e che da più di dieci anni sono Patrimonio dell'Umanità. Gioielli che si intrecciano con la storia di Milano dal momento che hanno accolto i nobili casati Visconti e Sforza. Tutte visitabili, sono tre terrazze con vista sulla valle che, con elvetica eleganza, si mostra allo spettatore. Castelgrande, sede del Museo Storico Artistico e di quello Archelologico, oltre ad essere il più imponente è anche il più antico, dove sono stati ritrovati manufatti di età neolitica. Si trovano invece sul lato opposto della vallata Montebello, collegato alle mura del borgo, e la rocca Sasso Corbaro, edificati rispettivamente nel Trecento e nel Quattrocento.

IN VINO VITIS - Scrutando con attenzione il panorama, la città si racconta e si rivela. Lo sguardo si concentra e si scorgono i filari delle vigne che, ordinati come righe di un quaderno sul quale appuntare pensieri e ricordi, testimoniano l'interesse alla cultura del vino. E diverse sono le cantine nate negli ultimi anni. Come l'azienda Mondò, di Giorgio Rossi, che ha lasciato l'ingegneria civile per dedicasi alla viticoltura eroica, concentrando il suo impegno su sei ettari di vigna tutti in pendenza dove crescono grappoli di merlot e bondola (unico vitigno autoctono ticinese). Uve che danno vita a etichette come "Iris" (Bianco di Merlot) e "Nonu Mario" (Bondola 100%): "è il vino del nonno, affettivamente legato alla memoria dei profumi di un'uva pigiata con i piedi nell'infanzia". Porta il nome di un fiore anche il Bianco di Merlot della cantina Cagi di Giubiasco. È il "Bucaneve", antesignano della diffusione in Ticino di una tecnica innovativa. Ossia quello di vinificare in bianco un'uva a bacca rossa. Sempre a Giubiasco, a cinque minuti da Bellinzona, si trova l'azienda Chocolat Stella, dove vale la pena andare per acquistare direttamente deliziose tavolette di cioccolato farcite con prodotti tradizionali come la "polvere" di pane nero, gli amaretti e i biscotti al miele di castagno ticinese.
  • UTILE DA SAPERE

  • Rabadan
  • dal 7 al 12 febbraio 
  • pass d'ingresso: 40 Franchi Svizzeri (circa 32 Euro) 

  • DORMIRE
  • Ostello Montebello 
  • Via Nocca, 4 – Bellinzona 
  • bellinzona@youthhostel.ch 
  • offerta Rabadan: cinque notti in camera doppia 225 Franchi Svizzeri a persona (circa 180 Euro)

  • A TAVOLA
  • Ristorante Castelgrande (interno al Castello) 
  • Menu degustazione: 85 Franchi Svizzeri 

  • Grotto San Michele (interno a Castelgrande) 
  • Menu mezzogiorno: da 18 a 31 Franchi Svizzeri 

  • Locanda Orico (1 stella Michelin, chef Lorenzo Albrici)

  • COLLEGAMENTI
  • Treno Milano-Bellinzona
  • In macchina: autostrade A9 e A2