Utz food&motion

Per sentirsi in vacanza nel breve tempo di una cena

Utz: tre lettere, un programma. Di sapore anzitutto, ma anche di curiose sorprese. Escluso un presumibile acronimo, Utz è stato scelto per varie ragioni: perché si tratta di una simpatica esclamazione fumettistica; per onorare un libro di Bruce Chatwin; per omaggiare un collezionista di Praga, e da ultimo perché “utz” è l’imperativo del verbo consigliare in ebraico forbito. Mauro Maltagliati, ultimo rampollo di una generazione di ristoratori, ci ha pensato bene prima di attribuire un nome al suo locale. Che particolare doveva essere e lo è diventato. Colori, arredi tra il vintage e il rustico, con qua e là dettagli esotici, e ambienti nobilitati da mostre d’arte, pittura e fotografia. “Desideravo creare un luogo dove i milanesi potessero evadere dal quotidiano”, ama sottolineare Mauro. “Un posto dove mangiare bene ma anche fare un viaggio attraverso le varie culture sperimentando sempre qualcosa di diverso”. Ecco spiegato anche quel food&motion posto accanto alla parola Utz: cibo e movimento, cambiamento ed emozione. Ne sono prova tangibile gli innumerevoli bigliettini appesi alle lampade negli spazi al pianterreno: piccoli pensieri dei clienti che vanno a formare un vero e proprio diario di bordo.

CENA - E’ il momento clou della proposta gastronomica del ristorante. Ampia la scelta dei piatti e ben tre le zone da poter occupare: il piano a livello strada, la parte sottostante, con tanto di archi e mattoni a vista, e il bel giardino dall’aspetto raffinato. Come ricercata è la cucina, i cui registi sono i due chef Paolo Melis e Vittorio Vaccaro. Ecco allora ricette che strizzano l’occhio a contemporaneità, fusion e creatività. Un sincretismo tutto da assaporare per un lungo itinerario nel gusto: timballo di granchio con melone, sottilissima di branzino marinata in agrumi e gamberi croccanti, crema di sedano verde fredda con scampetti marinati alla vodka, crema di avocado e lime, gnocchetti di patate con pomodorini e ricotta dolce, zite con pesto classico e pomodorini, risotto alle ortiche con burrata pugliese, misticanza di mare, gamberoni alla Thai, scamponi gratinati al forno con ristretto di gazpacho, ricciola in crema di zafferano e patate, tempura di verdure e ananasso al curry con crostini di formaggio e riso basmati. Elogio di pesce, spezie e ortaggi, quindi, ma senza dimenticare la carne: filetto Utz (scaglie di Grana e salsa alla senape antica), carpaccio di vitello con crema di ortiche e verdure croccanti e tournedos di vitello al foie gras Comtesse du Barry. Infine i dolci, rigorosamente preparati in casa: tiramisù estivo ai frutti di bosco, bavarese al tè nero con ristretto di rhum e tabacco, sformatino di melone e yogurt con sfondo di cioccolato bianco e freschissimi sorbetti. il tutto da coniugare a bianchi e rossi di cantine di tutta Italia.

HAPPY HOUR - Di scena dal martedì al venerdì e alla domenica, dalle 19 alle 22, buffet a base di delicate sfiziosità preparate ogni giorno in modo diverso. Prelibatezze da assaggiare in abbinamento a un buon cocktail (6 euro) e, il martedì e il giovedì, da suggellare con un bel massaggio rilassante (10 euro o 15 euro, compreso cocktail e buffet).

PRANZO
 - Sempre dal martedì al venerdì, ma dalle 12 alle 15, è il momento di una pausa ristoratrice all’insegna della leggerezza. Un menu creato ad hoc (dai 9 ai 15 euro) che, oltre a primi e secondi piatti, prevede insalate e insalatone. Senza dimenticare le pizze (dai 6 agli 11 euro), anche in versioni originali come la Messicana (pomodoro, mozzarella, cipolle, borlotti e salsiccia) e la Cubana (pomodoro, mozzarella, polpa di granchio e gamberetti). Volendo, da ordinare anche a cena.

BRUNCH - Protagonista la domenica, dalle 12 alle 16, ma fino a fine giugno, per poi riprendere a metà settembre. Un goloso risveglio allietato da una moltitudine di leccornie (c’è persino un buffet dedicato ai dolci). Bandite le delikatessen americane, sono infatti le specialità degli chef a solleticare l’appetito in tutta semplicità ma con l’immancabile tocco di estrosità (19 euro gli adulti e 10 i bambini). Vi consigliamo la prenotazione.