Un, due, tre...

Al Nectare, le portate fanno il girotondo

Il ristorante Nectare lancia un nuovo lunch. O meglio, un novello modo di scegliere e assaggiare le pietanze. Molto sushi style nell'idea ma assolutamente mediterraneo nella sostanza. Ideale per l'estate (rimane aperto tutto agosto), quando si vogliono tenere sotto controllo calorie e quantità.

PRÊT-À-MANGER
- Girano e rigirano le ciotole zigzagando. Una accanto all'altra, in bella mostra su carrelli spinti da camerieri condottieri del sapore. Basta scegliere quelle che più attraggono e il gioco è fatto, servito su nere tavolette in legno. Insomma, niente menu. Niente ordinazione. Nessun tempo di attesa. Solo la seduzione di forme, colori e profumi. Solo il piacere di farsi conquistare dal cibo. Anzi, da mini porzioni invitanti e spiritose, che si danno il cambio in sala. Un bel viaggio fra antipasti, primi, secondi e tanti dolcini. Ogni giorno (dal lunedì al venerdì), un percorso fra terra e mare, assaporando la creatività in foggia mignon. Ecco allora il millefoglie di caprese con salsa al pesto, la tartarina di tonno, il carpaccio di polpo con cuore di melanzane, i fagottini di bresaola con caprino e la mousse di baccalà. Per continuare con la parmigianina, le pennette con tonno e pesto di menta, l'aspic di riso con gamberi e piselli, il filetto di merluzzo con bacon, la darna di salmone alla scottadito con patate al balsamico e il tacchino con limone e verdurine. Per terminare con piccoli dessert: mousse al rabarbaro e fragole, gelatini vari (agli agrumi, all'amarena, al caffè, al croccantino e al cioccolato e nocciole), mini sorbetti e mini semifreddi. Il prezzo cambia a seconda del numero di ciotoline ordinate (due a 9 Euro, tre a 12 Euro, quattro a 15 Euro). Ogni pietanza extra va da 1,50 a 3 Euro, con acqua e caffè a 2 Euro. Così si segue il ritmo dell'appetito e si sa esattamente quanto si spende.

CENA DI CHARME - La carta, invece, entra in scena alla cena (e il sabato e la domenica anche a pranzo). Scandita da piatti di palese matrice lombarda e da altri più vezzosi ed estrosi. E così, accanto ai risotti alla milanese, al salto e alla certosina, al minestrone, al riso e prezzemolo, alla trippa con fagioli, all'ossobuco, alla cotoletta e al luccio stufato alle erbe, compaiono pure le capesante alla coque, gli gnocchetti di patate all'astice, gli spaghetti flambé in forma di Grana con funghi e tartufo nero e l'involtino di orata e gamberi su crostone di pane in salsa di pomodori e arance. E alla fine? Ritorna il concetto dei micro dessert, già abbinati fra loro. Per lasciarsi tentare da tiramisù scomposto, crème caramel alla salvia, tagliata di frutta alla menta, cassatina siciliana in salsa di pistacchi e piccola pasticceria.