Taverna del Gran Sasso

Quando la terra d'Abruzzo abbraccia specialità d'oltre confine

La tradizione culinaria abruzzese incontra i sapori dell’enogastronomia italiana alla Taverna del Gran Sasso, ristorante rustico e accogliente che da più di 40 anni delizia i clienti con grigliate di carne, pasta fatta in casa e vini prelibati.
Quando nacque nel 1962 era l’unico ristorante a proporre le prelibatezze nate all’ombra dell’aspro Gran Sasso, poi, ci racconta Adriano, nuovo giovanissimo proprietario del ristorante, “la città si è andata arricchendo di locali a taglio regionale e anche quelli abruzzesi si sono moltiplicati. Per questo, da quando lo gestisco io ho deciso di apportare delle novità, lasciando di base la cucina grazie alla quale il posto è diventato famoso, ma lanciando uno sguardo alle altre tipicità gastronomiche italiane. Senza lesinare un tocco di creatività”.
 
CENA - Nel menu la regina è la grigliata di carne che, fino a quando la stagione lo permette, si cuoce in sala, dove i clienti possono ammirare in diretta il proprio boccone diventare caldo e saporito sulla brace del grande barbecue. Si può optare per la grigliata mista, la Fiorentina, il filetto o la tagliata, accompagnati da patate al forno o verdure.
La carta presenta poi golosi abbinamenti classici o insoliti per la protagonista della tavola italiana: la pasta. Ecco trofie funghi e miele; agnolotti con burro, salvia e amaretti; risotto con melanzane e provolone; risotto con asparagi, brie e polvere di funghi; agnolotti al ragù di cinghiale e funghi; trofie con speck, taleggio e rucola; spaghetti alla chitarra con pomodorini, rucola e ricotta salata, e tante altre ancora.
Per secondo, chi non desidera la grigliata può ordinare leccornie succulente come il brasato di cinghiale con polenta, l’agnello al forno, il filetto al pepe rosa o con funghi trifolati oppure flambato alle verdure e tagliata con scaglie di grana o ai carciofi. Senza dimenticare la possibilità di poter scegliere i menu tradizionali a base di carne (39 euro) e di pesce (44 euro).

NOVITA' - Ma la sostanziale novità che Adriano ha pensato per la Taverna del Gran Sasso è la sala degustazione. Infatti, se in principio le due zone del locale erano entrambe destinate alla ristorazione, “ora la prima è diventata uno spazio per sorseggiare vini al bicchiere accompagnati da taglieri di formaggi e salumi nonché pasta e carne, il cui miglior connubio è direttamente indicato nel Menu Wine Bar. Lo scopo è di aprire le porte a un pubblico più giovane che potrà venire qui per una cena informale o semplicemente più snella, spendendo meno ma con la certezza di contare su piatti e nettari di alta qualità”. Otto le proposte (da 8 a 18 euro), tra cui orecchiette con broccoletti (abbinamento consigliato: Franciacorta Brut De Gaioncelli); risotto al Marzemino con toma d’alpeggio (abbinamento consigliato: Marzemino Trentino 2004 Villa Vescovile); fagottino di filetto al cognac (abbinamento consigliato: Barbera Asti Superiore 2003 La Luna e i Falò Terre da Vino) e taglieri misti. Una lista dei vini alquanto ricca, che spazia dai piacentini ai pugliesi, ai senesi e ai piemontesi (dai 3 ai 4,50 euro a bicchiere).