Ricordi buoni buoni

Al ristorante si va per assaporare. E per portare a casa gustose memorabilia da Milano in giro per lo Stivale

I sapori si ricordano. E si toccano pure con mano. Basta andare nel ristorante giusto, quello che il piatto lo regala oltre che servirlo a tavola. Succede nelle centoventicinque selezionatissime insegne dell'Unione Ristoranti del Buon Ricordo, dislocate su tutto il territorio nazionale ed estero. Allora, adesso che è estate e sale la voglia di viaggiare, perché non provare uno di questi locali? Sulla Guida 2008 ci sono tutti, descritti con precisione, corredati da foto e contestualizzati nelle diverse regioni, con tanto di cartine, vini, prodotti e tipicità. Insomma, una vera e propria mappa del ben mangiare nel Bel Paese (e non). Non resta che partire, sedersi al desco, ordinare la specialità del cuoco e tornare a casa con un prezioso piatto dipinto a mano dagli artigiani della Ceramica Artistica Solimene di Vietri sul Mare. Pezzi unici, da golosa collezione.

A MILANO E DINTORNI - Sono venti i templi gourmet lombardi che propongono il memorabile piatto, di cui quattro a Milano e una new entry a Ornago, in Brianza. Si tratta dell'Osteria della Buona Condotta (via per Cavenago 2, tel. 039 6919056), con Matteo Scibilia ai fornelli, pronto a preparare la sua ricetta del Buon Ricordo: il guanciale di vitello all'olio, rivisitazione del più classico manzo all'olio. Qui, infatti, vien utilizzato un taglio particolare: la guancia, morbisissima ai rebbi e ingentilita da patate lesse, in estate, e polenta, in inverno. Inoltre, sono due le insegne lombarde che quest'anno hanno deciso di cambiare piatto: il ristorante del Romantik Hotel Laurin a Salò, in provincia di Brescia (tel. 0365 22022), con le frittelle di cavedano, verdure agrodolci e foglie croccanti di polenta di Storo; e il ristorante Jim dell'Hotel Sassella di Grosio, in provincia di Sondrio (tel. 0342 847272), con la dadolata di filetto, crema di Bitto e bacetti di segale.

IN ITALIA - Su e giù per lo Stivale, sono tanti i luoghi ghiotti e accoglienti dove pranzare e cenare assaggiando le prelibatezze degli chef. Pietanze sempre legate al territorio, riprese dalle ricette della nonna, pescate dalla tradizione oppure rilette in chiave contemporanea. E quattro sono i novelli entrati a far parte dell'Unione: La Fefa di Finale Emilia, nel Modenese (tel. 0535 780202), con lo sformato di Parmigiano Reggiano e prosciutto croccante di Modena; La Bulesca di Rubano, in provincia di Padova (tel. 049 8975297), con la primamela in giardino (gioco di dolce-salato fra mele, Asiago e prosciutto di montagna); il Torino, ad Alessandria (tel. 0131 55752), con il coniglio in peperonata; e Il Funghetto, a Borgo Grappa, in provincia di Latina (tel. 0773 208009), con la zuppa di pescato quotidiano. Mentre altri otto (oltre ai due lombardi e a due in Giappone) hanno variato il piatto.

QUALCHE INFO - Si può richiedere la Guida 2008 direttamente ai ristoranti, oppure all'Unione Ristoranti del Buon Ricordo: tel. 02 80582278. Senza dimenticare la card (basta compilare il format sul sito www.buonricordo.it/; richiederla ai ristoratori oppure direttamente allo 02 80582278), che dà diritto a benefici e piccoli omaggi. Per un ricordino in più.

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www.buonricordo.it