Refettorio Ambrosiano

Da teatro a mensa anti-spreco. A Greco, è in scena la grande bellezza del progetto benefico di Massimo Bottura per Expo

C’era una volta una bambina che frequentava i corsi di danza classica nella scuola di ballo del quartiere, concludendoli ogni anno con un emozionante saggio al Teatro Greco. Uno spazio annesso alla vicina parrocchia di San Martino in Greco, nella piazza principale del circondario.

Quella bambina oggi scrive di food e con Expo 2015 sta vivendo in contemporanea il grande cambiamento della nuova Milano.

Raccontare del Refettorio Ambrosiano, il progetto benefico anti-spreco voluto dallo chef tristellato Massimo Bottura in occasione dell’Esposizione Universale, è una storia che va oltre il dovere di cronaca.

Per tanti anni, quel palcoscenico è rimasto vuoto. Si sono avvicendate alcune compagnie teatrali, ma da tempo era in disuso. E in una zona che non brilla di certo per la proposta ricreativa, osservare inerte una struttura con delle potenzialità faceva male all’anima.

Da qualche giorno, i riflettori si sono di nuovo accesi sul Teatro Greco. Non per un saggio di danza delle bimbe del quartiere, ma per un progetto di portata internazionale.

Dal cuoco che continua a onorare la gastronomia italiana in tutto il globo conquistando riconoscimenti da fuori classe - ultimo, il secondo posto nella classifica dei World’s 50 Best Restaurants - e dal regista Davide Rampello (curatore del Padiglione Zero) nasce l’idea di trasformare il Teatro Greco in Refettorio Ambrosiano.

Un progetto realizzato con la collaborazione del parroco don Giuliano, della Caritas, dell'Arcidiocesi e del Comune di Milano.

Il Refettorio Ambrosiano nell'ex Teatro Greco: una mensa anti-spreco voluta da Bottura per Expo 2015

Il Refettorio Ambrosiano nell'ex Teatro Greco: una mensa anti-spreco voluta da Bottura per Expo 2015

food for soul, un progetto di solidarietà

Come funziona il Refettorio Ambrosiano? Per tutta la durata di Expo 2015, sarà alimentato con le eccedenze prodotte dal sito espositivo di Rho-Fiera.

Fino alla fine di ottobre, dal lunedì al venerdì sera, carne, pesce, frutta, verdura e altri cibi che altrimenti verrebbero buttati saranno rielaborati dagli chef di caratura mondiale chiamati da Bottura, che si alterneranno ai fornelli assieme alla brigata del Refettorio.

Il tutto gestito da uno staff fisso, composto da un responsabile, una cuoca, un aiuto e un educatore, coadiuvati da circa 70 volontari. Ogni giorno, saranno servite 90 persone individuate dalla Caritas tra coloro che sono già inseriti in un articolato percorso di recupero verso l'autonomia.

Il progetto, che tutti potranno finanziare attraverso il crowdfunding, ha visto l'adesione a titolo gratuito di numerosi sponsor, designer e artisti, che hanno contribuito con la propria opera a rendere bello e accogliente lo spazio di Piazza Greco.

Il tristellato Massimo Bottura al Refettorio: si cucinerà per i poveri con le eccedenze di Expo 2015

Il tristellato Massimo Bottura al Refettorio Ambrosiano: si cucinerà per i poveri con le eccedenze di Expo

gli chef e i designer coinvolti, buono è bello

Un luogo dove la bellezza si tocca con mano. Non solo per le istanze di solidarietà umana da cui muove o per le creazioni culinarie griffate che dipingeranno i piatti serviti, ma anche per la raffinata sobrietà con cui è stato allestito.

Ci sono le sedie di Kartell, i lampadari di Artemide, le boiserie di Matteo Thun e i tavoli d'autore disegnati da personaggi del calibro di Fabio Novembre, Italo Rota, Michele De Lucchi e Pierluigi Cerri. Oltre al portale realizzato dall'artista Mimmo Palladino e a una scultura firmata da Gaetano Pesce.

Finalmente un progetto che coglie appieno il senso del tema di Expo 2015, Nutrire in pianeta - Energia per la vita, viene da pensare. Certo, una goccia nel mare, ma anche un esempio, una risposta concreta allo spreco alimentare e all'esigenza di dare da mangiare a tutti. Perché cibo significa anche dignità.

"Mi sono bastati 45 minuti per fare il giro di telefonate ai cuochi più importanti del mondo. Tutti non mi facevano nemmeno finire di parlare che subito mi dicevano si. Alain Ducasse, ad esempio, mi ha detto che verrà qui il 14 luglio per festeggiare al Refettorio Ambrosiano la presa della Bastiglia", ha dichiarato Bottura.

I tempi dei croissant sono ben superati. Il popolo ha fame e manca il pane? Dategli la bellezza.

Un dettaglio del portale firmato da Mimmo Palladino, tra gli artisti che hanno aderito al progetto

Un dettaglio del portale firmato da Mimmo Palladino, tra gli artisti che hanno aderito al progetto

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