Presi per la gola

All'Hostaria dai 3 Zocar per assaporare succulente ricette regionali

Profumo di cose buone, di cibo che fa venire l'acquolina in bocca. L'Hostaria dai 3 Zocar è un posto dove si mangia bene e si possono assaporare i piatti della cucina regionale: soprattutto siciliana per il pesce e abruzzese per la carne.

IL CLIMA - L'atmosfera è accogliente, l'ambiente è da pranzo in famiglia, da cena con gli amici, o incontro informale di lavoro. Nel locale non vi sono chef bensì osti. I tre zocar, appunto, tre personaggi strani, pazzi nella loro originalità. Tre soci (Angelo, Antonio e Costantino) legati da un amore in comune: il buon cibo, cucinato con i sacri crismi. Le materie prime, cotte al forno, alla griglia, in frittura e in padella, sono di alta qualità, preferibilmente fresche. Esiste un menu ricco di portate, e se è difficile scegliere s'impone la lavagnetta, ovvero i piatti del giorno, frutto delle disquisizioni culinarie di Angelo e Costantino. Del resto, qui si cucina per passione e non per lavoro.

PRONTI... VIA - Per rompere i morsi della fame giungono al desco bruschette e polpettine di carne offerte dalla casa. Il pane è appena abbrustolito, il pomodoro è fresco e saporito, l'olio è extravergine di oliva. E come antipasto? Si può optare per e sarde alla beccafico, la cui ricetta è gelosamente custodita dai titolari: una morbida delizia dolce-salata, ingentilita da pinoli e uvette. Oppure si possono provare i polipetti o i calamaretti en su tinta, alla maniera spagnola, serviti su un letto di patate o di polenta.

IN PRIMIS - La pasta secca proviene dallo storico Pastificio Garofalo di Gragnano, mentre la pasta fresca è fatta in casa dall'oste Costantino. Golosi i fusilli con ragù d'orata, preparati con l'orata al forno e poi saltati in padella con pomodorini freschi e olive nere. E ghiotti pure i fusilli con pesce spada e mentuccia. Poi, si spazia dal piatto della tradizione pugliese con pasta, fagioli e cozze agli spaghetti poveri impreziositi da un soffritto di cipollotti e pomodoro. 

PESCE o CARNE? - Le materie prime sono sempre freschissime: i rifornimenti di pesce avvengono dal mercato ittico, mentre la carne proviene da un allevatore piemontese che cura gli animali in modo quasi maniacale. Da assaggiare il pesce spada alla palermitana, con un'impanatura soft, una trasposizione di una ricetta di famiglia, accompagnato da pomodori secchi sott'olio e servito con una ciotolina di salmoriglio, una battuta di sale, olio, limone e origano. Per la versione crudo, a secondo della disponibilità, il carpaccio di spigola è un must. Per gli amanti della carne, invece, ecco la costata all'antica, cotta in padella e servita con verdure nature, ovvero non condite, è un'ottima scelta. Una particolarità: la carne è cucinata con sale grosso perché risulta più buona.

I DOLCI DELLA CASA - Tiramisù, torta ripiena di pere con pasta frolla e biancomangiare, un dolce tipico siciliano da merenda (latte, zucchero, amido di mais e scorza di limone) sono alcune delle dolcezze proposte dalla maison. Con il caffè e un bicchierino di Marsala o di Moscato sono da abbinare i cantucci, o meglio i cantuccioni, vista la pezzatura, rigorosamente fatti in casa.

AL SORSO - La carta dei vini è di classe elevata e tocca le realtà enologiche più interessanti d'Italia. Dal Supertuscan Brunello di Montalcino docg al Barolo docg, all'Amarone della Valpolicella doc, passando per il Dolcetto d'Alba doc e raggiungendo il Nero d'Avola igt e il Primitivo del Salento igt. Anche il vino della casa è blasonato, rosso come la Barbera doc e bianco comeil Pinot Chardonnay igt. E per pulire la bocca cosa c'è di meglio di un sorso di whisky? Qui, le etichette selezionate sono al top della qualità.

© Copyright Milanodabere.it - Tutti i diritti riservati