Pazzi per il pesce

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Pazzi per il pesce

AUTORE
Cristina Viggè
DATA NEWS
giovedì 24 luglio 2008
ARGOMENTI
Gamberi, Ostriche, Carpacci, Tartare, Pesce, Langosteria 10

Alla Langosteria 10, per assaggiare freschissimo pescato in un grazioso salottino

Il gozzo ligure è lì, a penzolare sulla testa, e a dare quel tocco marino a un locale che molto sa di bistrot parigino. La Langosteria 10 è un posticino easy e raffinato al tempo stesso, con i suoi divanetti comodi comodi, le poltroncine in ferro battuto e il pavimento in legno. Una placida oasi dove approdare per mangiare pesce fresco. Anzi, freschissimo, visto che il ristorante è in quotidiano contatto con i pescatori mazaresi. Che dicono cosa c'è e cosa non c'è. E quel che c'è finisce nei menu scritti sulle lavagne alle pareti. E in bellavista nella vetrinetta in sala.

NEL PLATEAU - Ovviamente, i gamberi rossi e gli scampi di Mazara del Vallo. E poi l'astice e il granchio a vapore (in quello royal). Ma non solo. A far loro compagnia ci sono i frutti di mare che giungono da Bretagna, Normandia e sud d'Italia: dalle ostriche (Bouzigues, Fines e Spéciales de Claire e Belon) alle coquilles St. Jacques, dalle clams alle bulots (lumache di mare), dalle amande (mandorle di mare) ai fasolari, ai limoni di mare, ai ricci (di Manfredonia) e ai tartufi (di Taranto). Insomma, qui, crostacei e coquillages si siedono su un trono di ghiaccio per essere assaporati in tutta naturalezza. Come in semplicità sono presentati pure i carpacci e le tartare di tonno, spada e ricciola. Teneri teneri, impreziositi da un filo di extravergine e da qualche mediterranea pennellata, come il caviale di melanzana al basilico e la marmellata di cipolle rosse di Tropea e rucola selvatica.

IN PADELLA - O meglio, nel padellino. Così vengono serviti i primi piatti caldi. Come gli scialatielli (fatti in casa)  con frutti di mare e di scoglio; i meccheroncini con scampetti, la loro bisque e punte di asparagi; gli stracci di pasta di farina scura (grano saraceno) tagliati a mano con vongole veraci al verde di fave e pisellini;  i paccheri di Gragnano con cicale di mare e pomodori di Pachino al profumo di basilico; e gli spaghettini fini in bianco al profumo di Provenza con calamaretti e il loro nero. E in padella, prima di arrivare a tavola, ci finisce pure il merluzzo Cabillaud con agretti di campo, peperoni dolci e pomodori confit. Mentre sulla griglia sfrigolano i totanetti con zucchine all'escapece e fiori di zucca, e nel forno cuociono i pesci sotto una coltre di sale. E l'aragosta? C'è, eccome. Bella e selvaggia, è la regina della Langosteria.  

LEGGERISSIMO LUNCH - Oltre al menu alla carta e alle proposte giornaliere, non manca un'ittica serie di assaggi che va a creare un pranzo leggero, equilibrato e veloce. Questa la successione delle pietanzine: piccola entrée cruda; antipasto e primo (da scegliere fra due opzioni) serviti insieme; secondo; e dolce a sorpresa. Il tutto per 20 euro, bevande escluse, dal martedì al venerdì.

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