Osteria Artidoro

Raffinate atmosfere e una cucina emiliana che strizza l'occhio alla creatività

L'uno è tondo e rubicondo, l'altro è dorato e profumato. Culatello e champagne sono un'abbinata straordinaria di sapori e consistenze. Sarà perché l'anima rustica del salume sposa a meraviglia l'essenza raffinata del perlage, sarà perché in bocca si esprimono al meglio se duettano insieme, sta di fatto che uniti rappresentano un connubio vincente. Ben lo ha capito l'Osteria Artidoro, che, con assoluto orgoglio, li propone in menu. Naturalmente insieme ad altre interessanti prelibatezze di norcineria come Prosciutto di Parma stagionato 24 mesi, Spalla cruda di Parma al coltello, Spalla Cotta calda di San Secondo e purea di mele, pancetta, salame di Felino, strolghino, coppa di Parma, Mortadella Bologna e cicciolata, da assaporare con una fragrante torta fritta.

L'idea è quella di presentare una variegata scelta di salumi della tradizione emiliana sapientemente accompagnati da champagne (anche al bicchiere) di piccoli produttori francesi, i cosiddetti vigneron, oppure da Lambrusco, Malvasia e Gutturnio (ma sono 400 le etichette in lista).

Del resto, interessante è l'intera offerta del ristorante, il cui punto di forza sta nella scelta di materie prime di qualità nonché nella selezione quasi maniacale di prodotti e fornitori. Il tutto condito dall'immancabile passione. La si percepisce scambiando due chiacchiere con Marco Bassoli, a capo della società che ha lanciato il locale, la si intuisce nella cura che il direttore Guido Nistri pone nei dettagli, e la si sperimenta nelle ricette dello chef Giorgio Broggini, che partendo da ingredienti tipicamente emiliani lavora poi di fantasia.

E così, accanto a piatti più tradizionali come i tortelli d'erbetta o di zucca e pisarei e fasò, ecco comparire i ravioli di patate con gherigli di noce e timo, gli spaghetti alla chitarra con guanciale di Cinta e funghi porcini di Borgotaro, la tagliata di sanato in crosta di pane con fonduta di parmigiano, il carré di agnello in crosta di amaretto con salsa alla mostarda, i filetti di maialino al balsamico e puntarelle il filetto di toro marinato e grigliato e la tenera tagliata di angus argentino all’olio di frantoio. Delizie succulente e delicate al tempo stesso, perché preparate con un tocco di leggerezza. 

Senza dimenticare i formaggi: caprini, vaccini, pecorini ed erborinati serviti con mostarde di frutta e la golosa degustazione di Parmigiano Reggiano (stagionato 24, 30 e persino 4 anni) e fragole balsamiche.