Identità Golose

Orme gourmet

Sulle tracce di Golose Identità e di vini di qualità. Dal 29 gennaio all'1 febbraio

Si racconta la leggenda del "cacio e pepe". Si reinventano i canederli. Si preparano i paccheri in dolce versione. E si "mastica" la pasta, anche fuori orario. Quando? L'ultima domenica del primo mese del 2011, seduti nella Sala Blu di Identità Golose, in programma dal 30 gennaio all'1 febbraio presso il Milano Convention Centre di via Gattamelata.

E così, l'italica pietanza per eccellenza fa la sua entrata ufficiale al congresso internazionale di cucina d'autore, interpretata da celebrità come Carlo CraccoElio SironiAntonello Colonna nonché da un pasticcere-giocoliere come Gianluca Fusto. Per inedite e raffinate variazioni sul tema "maccheronico". A cui si aggiungono (in Sala Bianca) alchimie di pizza, di birra, di miele e di riso. Anzi, di riso e risotti, che conoscono ambasciatori quali Andrea Berton, Enrico BartoliniCesare Battisti e Davide Oldani, e che non temono di uscir dalla kermesse gourmet, per essere serviti (sabato 29 gennaio, a 8 Euro e a fini benefici per Anlaids) in cinque templi cittadini: Il Marchesino, Trussardi alla Scala, Park HyattPeck e Peck Italian Bar. Nella corale staffetta di Un risotto per Milano.

Pioggia di chicchi mantecati, firmati da dieci grandi chef, che cade pure al primo piano del centro congressi, in occasione di WineLove, appuntamento col nobile Bacco, in sinergia con Identità Golose. Un evento a tutto vino (da conoscere, degustare, abbinare al cibo e acquistare a prezzi onesti), che elegge Milanodabere.it quale media partner esclusivo e che si tiene da sabato 29 a lunedì 31 gennaio (ingresso giornaliero 15 Euro).

Intanto sfilano i cuochi nell'aula magna dell'Auditorium, scenario di idee, pensieri, concetti e riflessioni sul senso del gusto. Ancora una volta nel solco de "Il lusso della semplicità", perche "i segni e i gesti" dei geni della materia mangereccia consacrino la creatività senza tradire la tradizione. Rispettino natura e stagionalità senza rinunciare all'originalità.

E allora eccoli Massimo Bottura, Ciccio Sultano, Massimiliano Alajmo, Davide ScabinAntonino Cannavacciuolo e colleghi di fornelli pronti a dar ghiotto eloquio sul palco, passando il testimone anche a Inaki Aizpitarte (dalla Francia), Mehemet Gürs (dalla Turchia), Paul Liebrandt (dall'America) e Yoshihiro Narisawa (dal Giappone). Perché l'alta cucina continui ad alimentarsi del "locale" in un'ottica globale.

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www.identitagolose.it
www.winelove.it