Ok, il panino è giusto!

Un posticino dove dare morsi di bontà

Una dieta sana ed equilibrata è una dieta che varia i suoi alimenti. E anche i panini, se quelli giusti, contribuiscono a dare un tocco in più al menu quotidiano. Per la pausa pranzo, prima o dopo cena, cosa c'è di meglio di un panino farcito con la qualità? Il Panino Giusto questo lo sa (e lo fa) da trent'anni. Perché qui, il pane non è più il protagonista ma il contenitore di specialità gastronomiche.

SPILUCCANDO - Per cominciare uno stuzzichino (servito sul piatto con pane caldo) come il lardo d'Arnad con un cucchiaio di miele a parte, la mortadella e cipolline in agrodolce, o il salmone Alaska selvaggio affumicato, spolverato con il pepe e imbevuto di limone.

AL MORSO - Panini, panini e ancora panini, in una varietà notevole: con il crudo, con il cotto, con il prosciutto di Praga (prosciutto cotto leggermente affumicato con le bacche di ginepro), con i salumi, con la carne o il pesce o le verdure. È difficile scegliere, ma basta seguire l'acquolina. Spaziando dal classico insaccato più formaggio con salsina incorporata al tosto "Radames" con speck, scamorza affumicata e melanzane grigliate, al tutto salame come il "Fedain" preparato con salame di Castell'Arquato, salame calabro e salsa piccante, fino ad approdare ai sapori della tradizione e mordere una culatta di culatello stagionata 14 mesi a Langhirano o il prosciutto di cinghiale toscano.

NON SOLO PANINI - La pasta è rigorosamente fatta in casa e preparata in cinque formati: maccheroncini al torchio, bigoli, strozzapreti, tagliatelle e pennette. La collezione autunno-inverno inserisce nel menu una o più zuppe con verdure fresche di stagione. Appetitosi i piatti strutturati come lo stinco arrosto alla birra, o la battuta di controfiletto argentino e patate al forno. Per riscoprire i sapori della cucina italiana ecco invece piatti della tradizione come i testaroli con pesto genovese, prodotti ancora artigianalmente a Pontremoli, località della Lunigiana, ai confini con Liguria ed Emilia. Preparati con ingredienti poveri (farina, acqua e sale) sono cotti su una piastra di terracotta, chiamata testo, e messa sul fuoco del camino. Il risultato è sorprendente: la pasta è porosa e riesce a trattenere il condimento.

GLI INGREDIENTI DOP - Il fresco e il buono, innanzi tutto. Il pane, con farina 00 e grano duro, è prodotto  con il forno della casa (che serve tutti gli altri locali di Milano, in Italia e all'estero). I salumi selezionati sono di qualità certificata - fa parte del concept del gruppo - e sono spesso a marchio Panino Giusto. Come per il prosciutto crudo, scelto in loco (Langhirano) e stagionato per 20-21 mesi, o la Coppa piacentina stagionata 6 mesi in Val Tidone. Sulla pasta, Parmigiano Reggiano stagionato 3-6 mesi. L'olio è extravergine di oliva, acquistato da un piccolo produttore nelle zona di Perugia, che frange solo olive italiane.

I DOLCI PIÙ AMATI - I dessert sono preparati dal maître pâtissier della maison. In assoluto è il tiramisù che soddisfa i palati dei choco-appassionati. A seguire la torta di mele, la crostata della nonna (con confettura di mirtilli o albicocche della casa). Poi, per aumentare la dose calorica, necessaria per affrontare le giornate invernali, non resta che gustare la torta di pere con cioccolata calda o i dolci al cucchiaio.

GLI ABBINAMENTI - La birra alla spina in due varianti, chiara e rossa, è servita in un bicchiere da 30 cl. (tra la piccola e la media). I vini rossi (Bonarda, Cabernet Sauvignon, Dolcetto) e bianchi (Chardonnay, Sauvignon Collio) sono selezionati da Panino Giusto, e in gran parte prodotti da Cabanon, azienda dell'Oltrepo Pavese ai confini con il Piemonte. Per le bollicine siamo in buone mani: la scelta cade sul Prosecco di Conegliano Valdobbiadene a firma Bisol.