Malyan's

Un ristorante semplice dove la vera protagonista è la buona tavola, anche di domenica

Giallo e arancio. I colori del sole. Che qui finisce pure nel piatto, sublimato in una cucina mediterranea autentica e verace. Quella che piace per la sua freschezza e leggerezza, che riverisce le regioni del Sud Italia e che sa sempre conquistare il palato. Perché al Malyan's ogni portata è una vera sorpresa di sapori.

RAGGIANTI ATMOSFERE - Accogliente indubbiamente, ospitale inevitabilmente. Questo ristorante è un vero inno alla convivialità e alla semplicità. Arredi sobri, le luci indovinate ed ecco un luogo dove ci si sente come a casa e dove si prova il piacere dello stare bene e dell'assaporare qualcosa di particolare. Il titolare Angelo Minacapilli, siciliano di origine ma da ormai trent'anni a Milano, ha voluto creare un piccolo tempio del buongusto, dove i piatti cambiano un po' ogni giorno, sfornati caldi caldi dalla sua fantasia. "Mi piace proporre pietanze sempre nuove e sfiziose", commenta. "La gente deve avere un ragionevole motivo per uscire". E qui sicuramente lo trova. Se non altro per respirare un'atmosfera tranquilla e pacata, mangiando in compagnia in un ambiente rilassante e familiare. Del resto, persino il nome Malyan's altro non è che un simpatico compendio delle iniziali del terzetto, madre, figlia e padre, siglato Minacapilli, ovvero Maria, Liliana e Angelo.

SAPORI DA RICORDARE - Diviso fra sala e fornelli, Angelo è l'orchestratore della cucina. Lui che da sempre si occupa di ristorazione (ha anche lavorato Al Garibaldi e Al Collio) e che ora ha deciso di aprire un posticino tutto suo. E l'esperienza si vede, si sente e si assapora. Prologo con un goloso aperitivo a ritmo di Kir Royal e bocconcini come sedano rapa impanato, bruschette, polpettine e dadini di mortadella, e poi via con un menu che omaggia tradizione, stagione e innovazione. Il segreto? Partire da materie prime di prima qualità per approdare a piatti originali, sia negli ingredienti che negli accostamenti. Ne sono esempio la caponatina di carciofi e pinoli; l'insalata di gamberi, avocado e finocchi al pompelmo rosa; le alici gratinate con arance e pinoli; il carpaccio di gamberi e seppie; le ricottine con la colatura di alici; la zuppa di carciofi e patate; i tortelloni di melanzane con crema di toma di Monte Corno e pomodoro; i triangoli di spada al pesto siciliano; le margherite di mare al sugo di mazzancolle; le tagliatelle al pesto (preparato al mortaio sostituendo il pecorino con la mozzarella di bufala); i maccheroncini alla ghiotta di spada, il carpaccio di orata alla griglia e la salsiccia al finocchietto alla griglia. Senza dimenticare specialità italiane più classiche, riverenti pesce, carne e verdure: sarde a beccafico, calamari in guazzetto, parmigiana di melanzane, spaghetti alla bolognese (con il ragù cotto per ore) e ai frutti di mare, frittura di totani, gamberi e bocconcini di spada, tagliatelle con porcini e capriolo, stinco di agnello e tenere tagliate di roast-beef argentino. E per finire deliziosi cannoli siciliani e la finissima pasticceria amalfitana firmata Salvatore De Riso, celeberrimo accademico del dolce. Morbide bontà come la torta Ricotta e pere, la Dolce passione (con farcia di fichi), la pastiera napoletana e le delizie al limone e al mascarpone.

NETTARI - Ricca la carta dei vini, con bianchi e rossi (e da dessert) di note aziende italiane, fra cui l'Anthilia, il Lighea, il Chiarandà, le Mille e una Notte e il Ben Ryé di Donnafugata. Ma senza dimenticare Nero d'Avola, Morellino di Scansano, Nobile di Montepulciano, Sagrantino di Montefalco e Brunello di Montalcino. E per condire? A tavola compare un ottimo olio extravergine di oliva di Noto: lo Zisola. Giusto per regalare quel tocco di mediterraneità in più.

© Copyright Milanodabere.it - Tutti i diritti riservati