Street food da provare a Milano

Lo Street food estero a Milano

Che sia giapponese, greco o mediorientale, quando si parla di cibo di strada non c'è palato che tenga

Bentornato cibo di strada. Protagonista indiscusso dello scenario gastronomico attuale, lo street food impazza tra le bocche di tutti.

È la curiosità di bocconi diversi, dell'assaggio inaspettato, dei sapori antichi e del pasto senza impiattamenti speciali. Ci si sazia con coni di carta paglia e box take away, mangiati in piedi sul marciapiede o appoggiati su lunghi banconi.

Curiosi di sapere cosa offre Milano? Andiamo a scoprirne qualcuno.

MAIDO.DAL GIAPPONE CON FURORE

Maido! Eh? Significa letteralmente "benvenuto". In via Savona tutto lo street food di Osaka in un piccolo locale, dalle tinte calde e accoglienti.

In menu diverse proposte tra cui antipasti (otsumami) con zuppe e onighiri (triangoli di riso ripieni con farciture assortite) e tra i primi spaghetti cotti sulla piastra e conditi con pesce, carne, verdure e salsa agrodolce a base di frutta fermentata (yakisoba).

Ma la vera attrazione sono gli okonomiyaki (letteralmente "tutto ciò che ti piace alla griglia").

Si tratta di simil frittate preparate con una base di farina, uova e verza, cotti sulla piastra e con aggiunte a scelta tra: pancetta di maiale, gamberi e vegetariani, il tutto nappato con salsa agrodolce (okonomi), maionese giapponese, fiocchi di alga e scaglie di bonito (tonno).

E ancora gli sfiziosi rice burger, ovvero burger di riso farciti con manzo o pollo alla piastra.

Le delizie? Cheesecake e tiramisù al tè Matcha homemade, i mochi (palline soffici a base di farina di riso ripiene di Anko o di gelato), e i dorayaki (pancake ripieni di anko).

Da Maido il costo medio per un pranzo comprese le bevande è 15 Euro.

L'okonomiyaki di Maido

L'okonomiyaki di Maido

NUN È IL SOLITO KEBAB

I sapori mediorientali sono fusi nel soffice pane (nun in iraniano), farcito con ingredienti tipici del mondo arabo. Perché non è il solito kebab? Perché ognuno crea da sé la propria combinazione di sapori.

A cominciare dalle basi: diversi tipi di companatico, dal classico panino arabo, alle piadine, tutte senza strutto, nelle varianti in kamut, farro e con olio extravergine di oliva.

Il pollo è l'unica carne che propongono, 100% italiana e non macinata, da insaporire con salse homemade, come quella a base di yogurt, il babaganoush e il bademjan (entrambe a base di melanzane).

È possibile aggiungere o sostituire farciture vegetariane come i falafel (polpettine a base di ceci), le melanzane fritte e formaggi vari.

Per velocizzare la scelta Nun propone combinazioni già pronte in menu, come il sabich, panino arabo farcito con melanzane, hummus (crema di ceci), harissa piccante (crema al peperoncino), patate lesse, uova sode sgranate e menta.

Il prezzo per il menu basic è di 6,90 Euro.

Il kebab di Nun Taste of Middle East

Il kebab di Nun Taste of Middle East

IL WOK AT WORK. IL TAKE AWAY DA SCOPRIRE

Giovane realtà a due passi dal Castello Sforzesco, che sfrutta il wok come unico metodo di cottura. La passione per l'orientale da Wok Eat si perpetua nelle proposte in menu, appositamente studiate con una chef thailandese.

Le influenze sono un po' thai (come parte delle materie prime), un po' giapponesi (con gli udon, spaghettoni) e un po' cinesi (con i vermicelli di soia). L'idea è quella di lasciare al cliente totale libertà nella scelta degli ingredienti.

I graziosi box take away possono essere composti scegliendo tra diverse basi (tra cui vermicelli di soia, udon, noodle, diversi tipi di riso o solo vegetali con carote, verza e germogli di soia) a cui aggiungere carne (manzo, pollo e maiale), pesce (gamberetti), spezie e salse (agrodolci, di soia e piccanti).

In alternativa 15 box possono rendere la scelta meno ardua, creati ad hoc per soddisfare tutte le esigenze alimentari.

Un pasto completo ha il prezzo di 10 Euro.

Il box di verdure di Wok Eat

Il box di verdure di Wok Eat

IL VERO SAPORE GRECO

Tra le note del busuki (mandolino) e con in mano un gyros pita, qui ci si sente proprio in Grecia.Perché?

Oltre l'atmosfera e i colori sono gli ingredienti i veri protagonisti, che arrivano settimanalmente dalla penisola ellenica.

Non c'è da temere se nel menu ogni portata è segnata con un asterisco (che indica il prodotto congelato), quella "è garanzia di produzione locale - come afferma Cristiano il titolare - se preparassi la pita, il mussaka o altre pietanze tipiche greche con ingredienti italiani, non sarebbero più greche ma alla greca".

Cosa mangiare? Le declinazioni della pita (fritta o alla griglia): carnivora, con maiale, pollo, lukaniko (salsiccia di maiale speziata al cumino); vegetale, con feta dop di Lesvos, hallumi (formaggio greco a pasta dura), e polpettine di ceci o di zucchine.

Non mancano i grandi classici al piatto tra cui il mussaka, il mix di carne alla griglia, i paidakia (costolette di agnello), i suvlaki (spiedini di maiale arrosto), e i fritti (interessante la polpetta ai 4 formaggi di Creta ovvero graviera, mizythra, gouda e caseri).

Da provare tra le dolcezze, il gelato kaimaki (fatto con resina di Mastika) e lo yogurt greco 100% made in Greece con miele.

E se fate i bravi da Vero sapore Greco un bicchierino di Ouzo (liquore dolce) è offerto dalla casa!

Per un pasto completo comprese le bevande il prezzo è di 10 Euro.

La pita di Vero Sapore Greco

La pita di Vero Sapore Greco

STREAT. UN'IMMERSIONE NEL FRITTO DI STRADA

Qui il fish&chips è fuori legge. Nessuna pastella ma una croccante e dolce panatura a base di cereali e grissini per il baccalà, e una studiata depurazione dall'amido per le chips, dal crunchy irresistibile e soprattutto udibile!

Ma non si ferma qui la Streat fried experience: all'appello anche gamberoni, anelli di cipolla di Tropea, alette di pollo (precotte a bassa temperatura e poi fritte) e salse a iosa per ingolosire il palato (la loro special fatta in casa è a base di yogurt).

Oltre lo street si può! Burger di carne, di pesce (spada) e vegetariani arricchiscono le proposte in menu american style.

Altre delicatessen? Sì, dolci e fatti in casa: come il tiramisù all'amaretto, la New York cheesecake, e ancora muffin e cookies.

Da Streat il costo medio per un fritto e una bevanda è di 12 Euro.

Il fish&chips di Streat

Il fish&chips di Streat

Se non è carne è pesce. Meatbar e fishbar de milan

Due realtà che vedono lo zampino di Eugenio Boer, chef italo-olandese ben noto nel panorama gastronomico meneghino. Meatbar de Milan, il tempio della carne nella centrale via Solferino, unisce nel suo menu cucine internazionali per affrontare un viaggio gastronomico nel mondo restando comodamente seduti.

Le proposte spaziano dal panino con il pastrami ai burritos sudamericani, dalle alette di pollo e gli hamburger Made in USA, alle bitterballen olandesi (crocchette di carne lessa).

Il pane, preparato con lievito madre, è affidato alla sapienti mani del team dei F.lli Longoni (artigiani brianzoli del pane, forti della tradizione di famiglia nel settore). Qui, bastano 25 Euro per saziare i palati più arguti.

In via Montebello, invece, fratello maggiore e dall'imprinting simile, si trova Fishbar de Milan. La materia prima, ça va sans dire, è il pesce in tutte le sue consistenze e cotture.

Anche qui il menu mira a raccogliere le specialità del mondo con lobster roll, fish&chips e fishburger, ma non mancano proposte stagionali in bella vista nella lavagna con i piatti del giorno. Qui, il prezzo medio per un pranzo è di 20 Euro.

al mercato taco bar. il messico è servito.

I giovani esterofili Beniamino Nespor ed Eugenio Roncoroni, già titolari di Al Mercato (ristorante, burger bar e noodle bar) si imbattono in una avventura dai sapori sudamericani.

La strada è sempre quella dello street food, ma questa volta i due chef puntano sui tacos. Nasce così Al Mercato Taco bar, dove propongono le tre declinazioni della tortilla: taco, quesadilla e burrito.

Tipicamente messicani, questi snack sono farciti con formaggio, carne (costine di maiale, maialino da latte, pollo piccante e non, agnello), salse varie (guacamole e crème fraîche) e un immancabile tocco piccante.

Tutto cotto, al di là di ogni immaginazione, nel particolare forno a legna che dona una nota affumicata davvero gradevole. Il prezzo medio per una cena è di 20 Euro.