Liberi tutti!

Ingredienti rielaborati al di fuori da ogni schema al ristorante Unconventional

Nessuno schema. Nessuna regola. Nessuno stereotipo. All'Unconventional, la cucina esprime la sua massima essenza senza rimanere ancorata ad alcuna tradizione e convenzione. Solo gli ingredienti si rivelano i veri protagonisti, provenienti dal mondo e reinterpretati in piatti equilibrati e ben calibrati nelle loro diverse sfumature.

LIBERO PENSIERO - Ha fantasia, creatività e anche piena libertà. Di utilizzare la materia prima al meglio della sua potenzialità. Il giovane Alberto Viganò in cucina ci sa fare. Lui, che ha lavorato a Barcellona da Paco Guzman e che ora è affiancato da un grande chef come Fabio Barbaglini, giunto all'Unco a fare un po' da esperto consulente. Il risultato sono ricette mai legate a un preciso territorio ma che raccontano di un territorio. Che vanno da Occidente a Oriente, sorvolando il cielo del gusto con ali di leggerezza. Ecco allora l'ostrica: bella, pura, con la sua acqua a far da complice, il lime a dare il tocco agrumato e croccante e l'orchidea quello floreale. Ed ecco poi il foie gras fresco d'anatra: idea francese, mélange di spezie asiatiche, aromatizzazione al Marsala e corredo di chutney, composto tipico dell'India. Per non parlare del gioco di sapori forti e delicati, come accade nei fagottini di pasta alle olive taggiasche con fondente di cipolla, sentore alla cannella e crema di verdure delicatamente amare. E della tenzone fra consistenze, come nel rombo gratinato con senape rustica e polvere di patate e ceci stufati.

LIBERTÀ DI SCEGLIERE - Ma anche l'ospite è libero. Di optare per il freddo o per il caldo, senza passare dalla via obbligata degli antipasti, i primi e i secondi. Oppure di scegliere il menu clorofilla (degustazione di piatti senza carne e pesce). O ancora, pietanze di carne (crudo di fassone, Campari, pepe e fili di sedano; e quaglia in pastella alla birra, verdure croccanti, salsa di soia e aceto), di pesce (salmone marinato alla vaniglia, zuppetta di cipollotti e arance e indivia cruda) e vegetariani (melanzane marinate alla menta, formaggio di capra, pinoli e sfoglie di pane; e crema di fagioli di Spello con peperoni, pane, noci e olio umbro). E come ultimo ricordo? Selezione di tre formaggi, spuma al cioccolato bianco con composta di rabarbaro e pepe rosa oppure cremoso al cioccolato equatoriale, riso sofffiato caramellato e tazza di chantilly al cardamomo.