Cucina francese

Les jeux sont faits

Ricercata, impeccabile, affabile e raffinata. L'intramontabile fascino della cucina francese

Innamorarsi a tavola, innamorarsi della cucina francese. Ricercata, impeccabile, raffinata. Tra le più acclamate al mondo, l’elegante signora della gastronomia negli ultimi mesi è tornata a far parlare di sé. Indossa a meraviglia un tubino nero, perfetto per ogni occasione, che le permette di passare con disinvoltura dalla democratica bistronomie alla blasonata haute cuisine.

Se in primavera il parigino Inaki Aizpitarte de Le Chateaubriand ci ha incuriositi con il suo piglio gourmet consapevolmente bistronomico nel corso dell’Epicurea Food Festival al Bulgari Hotel, Expo 2015 ha riacceso nuovamente i riflettori sul rinomato savoir-faire d’Oltralpe. Un’arte consolidata, che incorona il pasto alla francese come Patrimonio culturale immateriale dell'Unesco.

Al Café des Chefs, il ristorante firmato French Pavilion, si sono alternati periodicamente i più grandi autori della cuisine française contemporanea, i vincitori del Bocuse d’Or, il prestigioso concorso internazionale che si svolge a Lione ogni due anni. Grandi maestri chiamati a interpretare il territorio di provenienza con estro e fantasia, proponendo menu ideati ad hoc.

Gli spazi del Café des Chefs, il ristorante del padiglione francese

Gli spazi del Café des Chefs, il ristorante del padiglione francese

vive la france à la table

Virtuose creazioni che hanno donato uno sguardo panoramico sull'universo culinario dei nostri cugini. Un firmamento gourmand, che oltre a esclusive opere da fuori classe sfoggia piatti capaci di parlare a tutti. E di comunicare con affabilità quello stile inconfondibile fatto di charme e di dettagli, di calore e di unicità. È il caso di Yannick Alléno, monsieur tre stelle Michelin e non sentirle. Da annoverare a pieno diritto nel gotha della cucina mondiale al fianco di personaggi del calibro di Massimo Bottura e Joan Roca.

Nel ristorante del padiglione francese, il cuisinier - vincitore del Bocuse d'argent nel 1999 - ha riletto i sapori della sua adorata Parigi, coccolando spirito e palato con una geniale semplicità, assolutamente disarmante. Come? Proponendo le specialità del Terroir Parisien, il bistrot che porta la sua prestigiosa firma nel cuore della Ville Lumière, accanto ad altre insegne come il suo stellatissimo Pavillon Ledoyen.

Et voilà un omaggio al territorio dell'Île-de-France, interpretato a regola d'arte con sapori stagionali e allure moderna. Dall'appagante zuppa fredda di barbabietola rossa, elegante comfort food d'entrata, all'amabile abbraccio a base di filetto di spigola, spinaci di Viroflay e champignon. Per concludere con la zuccherina mela cotta au verre, impreziosita dal sablé al fior di sale.

Lo chef francese Yannick Alléno, tra i protagonisti della gastronomia mondiale

Lo chef francese Yannick Alléno, tra i protagonisti della gastronomia mondiale

Tutto il gusto della regione dei Pays de la Loire, invece, è andato in scena con Thibaud Ruggeri, Bocuse d’or nel 2013 e membro dell'associazione dei Bocuse d’Or Winners. Lo chef opera al ristorante dell’Abbaye de Fontevraud, in una cornice davvero speciale: un'antica abbazia immersa nel verde, dove natura, storia, gastronomia e cultura trovano un comun denominatore.

Da sempre votato alla ricerca, il cuoco della Loira è capace di esplorare con creatività le infinite possibilità dell'orto, applicando alla tradizione un approccio consapevole e sostenibile. E in tal proposito ha le idee ben chiare: "Il bravo chef è quello che cucina con prodotti del suo territorio", racconta, "il mestiere della ristorazione è parlare agli uomini e quando la materia prima è controllata si è già a metà dell'opera".

"Lavoro in un luogo magico che ha mille anni di storia, il mio obiettivo è di integrarmi completamente con il contesto", prosegue. Ecco allora le erbe aromatiche e gli ortaggi di stagione provenienti direttamente dall'orto dell'abbazia. Ingredienti che finiscono nella ricettazione di piatti che sfoggiano innumerevoli sfumature cromatiche, decisamente fuori dall'ordinario.

La Rivoluzione di verdure autunnali di Thibaud Ruggeri

La Rivoluzione di verdure autunnali di Thibaud Ruggeri

Come la Rivoluzione di verdure autunnali, una variopinta tavolozza dove il gusto di ogni singolo prodotto è perfettamente riconoscibile, parte integrante di un ensemble colorato e armonioso. Mentre il sapore della tradizione, incarnato dalla tipica pollastra di Racan, è al centro di inedite evoluzioni, sfiorato dalle bietole e da trasparenti ravioli aperti.

Thibaud è riuscito a sorprendere anche con il dessert, mixando audacemente dolce e salato, in un divertissement di consistenze e contrasti visivi: un gioco di limone giallo e olive nere, panna, sorbetto e biscuit sablé.

Chi volesse deliziarsi nell'atmosfera conviviale del Café des Chefs è ancora in tempo per l'ultimo appuntamento, quello con il menu proposto dallo chef Franck Putelat, alle prese con i sapori della Francia Contea, in scena dal 2 ottobre al costo di 47 Euro. Dall'alta cucina étoilé all'informale bistronomie di qualità, la lezione francese ci insegna ancora una volta che liberté, égalité e fraternité sono valori imprescindibili. Anche a tavola.