Pasta Verrigni

La quadratura della pasta

L'abruzzese maison Verrigni, firma nuovi formati geometrici

La figlia del frumento supera le sue sinuose rotondità. E si fa più spigolosa al dente. L'idea? È venuta al geniale e folle pastaio Gaetano Verrigni, patron, insieme alla moglie Francesca, dello storico pastificio che porta il suo cognome, e che ha sede in quel di Roseto degli Abruzzi, in provincia di Teramo. E così, dimenticati i diametri circolari, ecco nascere i formati geometrici, insoliti e curiosi: Quadro, P-quadro, Ri-quadro e Soqquadri. Rivisitazioni dei più classici rigatoni, penne e mezzi rigatoni, a cui si vanno ad aggiungere i Quadri tricolori (a base di semola, spinaci e pomodoro) e il magno pennone, battezzato Quadrone. "Il loro non essere a tutto tondo dona una sensazione sorprendente al palato", sottolinea lo chef Igles Corelli del ristorante Atman di Pescia, che da anni utilizza le rosetane delizie.

Paste rivoluzionarie, che non solo svelano angoli retti ma seguono pure la retta via che conduce all'eccellenza. Infatti, come i già noti spaghettoro e fusilloro, anche le novelle creature quadrate vengono forgiate da auree trafile, che non stressano l'impasto, regalando un'aristocratica ruvidezza e una nobile consistenza, capace di conquistare al meglio ogni condimento. Senza dimenticare l'accurata e artigiana filosofia di produzione, che contempla acqua limpida del Gran Sasso, essiccazione lenta e a bassa temperatura e semola di grano duro San Carlo, proveniente dai campi dell'azienda pescarese Valentini, di Loreto Aprutino. Che, tra l'altro, produce ottimo vino. Un sodalizio "V to V" che assicura un autentico prodotto Made in Italy, dalla semina fino al piatto. Il tutto suggellato da un packaging semplice e raffinato, orlato da una banda-bandiera bianca, rossa e verde. Giusto a rammentare i 150 anni di Unità nella biodiversità.

E le trafile in bronzo? Non sono certo abbandonate e vanno a plasmare un'ottantina di forme mangerecce: piccole, grandi e giganti; lunghe e corte; persino in versione aromatizzata, biologica e biodinamica, realizzate con farro, khorasan kamut e grano Senatore Cappelli. Per soddisfare tutti i gusti. Anche quelli degli chef stellati, visto che tra gli estimatori del pastificio si annoverano Massimiliano Alajmo, Massimo Bottura, Niko Romito, Mauro Uliassi, Claudio Sadler e Moreno Cedroni. Anzi, proprio Moreno, per il compleanno di Francesca, ha preparato la Paccher Torte, rilettura verrignana della Sacher, in cui ogni pacchero ospitava una diversa crema dolce.

Dedicata a tutti gli amanti della buona tavola è invece la cena pop a quattro mani in programma per il 26 giugno da Percorsi di Gusto, nel centro storico del capoluogo abruzzese. A cucinare? Niente meno che Davide Oldani del D'O di Cornaredo e Marzia Buzzanca, la tenace cuoca-sommelier-patronesse dell'aquilano ristorante. Guest star del menu? Le Sandrine Verrigni (dedicate alla figlia Sandra), a foggia di "S" e mantecate all'anguria, funghi neri e zafferano, nonché i vini di casa Valentini. Per un assaporare sotto il segno della "V". Come vittoria sul futuro, in una città che sta risorgendo dopo il dramma del terremoto.

A Milano, la pasta Verrigni si può acquistare a La Rinascente, a Il cucchiaio di legno e in selezionati negozi gourmet (prezzi dai 2,60 ai 3,20 Euro).

Correlati:

www.verrigni.com