La Locanda dei Monelli

A pochi minuti dalla Villa Reale di Monza, un ristorante dove la cordialità sposa la ricercatezza

Monellacci e monellini (giusto per fare il verso a un celebre film di Pierpaolo Pasolini con il mitico Totò), tutti sono i benvenuti in questo ristorantino che è una vera chicca nell'offerta gastronomica monzese. Ma in realtà anche i più compiti e formali, amanti dei dettagli e delle atmosfere soft, qui troveranno pane per i loro denti. Anzi molto di più. La Locanda dei Monelli propone infatti una cucina estremamente raffinata e ben calibrata negli ingredienti. Quando il piatto arriva a tavola solletica l'olfatto con profumi delicati, la vista con minuziose decorazioni e il gusto con sapori inconfondibili. Equilibrio e creatività: ecco i punti di forza di ricette intriganti e appaganti. E sì perché la pasta fresca e i sublimi risotti che variano quotidianamente sono un'irresistibile tentazione verso cui dirigere cucchiaio o forchetta. Per non parlare dei secondi, vero trionfo della carne. Tenera, anzi tenerissima, è il traguardo del coltello, che affonda la lama in filetti, tagliate e straordinarie fiorentine. Poi, se qualcuno volesse un menù tutto a base di tartufo bianco o nero, non avrebbe di che chiedere. Basta una prenotazione… e la scaglia sarà servita.

Ma cotanta bontà richiederà pur il vino giusto. Presto fatto. La cantina della locanda vanta ben duecento etichette provenienti da tutte le regioni d'Italia. Barolo, Barbaresco, Schioppettino, Amarone della Valpolicella, Chianti, Brunello di Montalcino, Ribolla Gialla, Verdicchio dei Castelli di Jesi, Greco di Tufo e Vermentino di Gallura attendono di essere stappati per impreziosire il bicchiere delle loro sfumature. E i più esigenti potranno provare il Capo di Stato della maison Loredan Gasparini, considerato tra i cento nettari più buoni al mondo.

Durante la settimana è il servizio al tavolo, preciso e discreto, a far da compendio a un ambiente elegante ma al tempo stesso rilassante e informale. E mentre si attende il desco per la cena si può sorseggiare un calice di bianco o di rosso oppure un ottimo cocktail nell’accogliente saletta d’attesa.

La domenica, invece, si cambia registro. Da mezzogiorno alle 15 è di scena il brunch che seduce con prelibatezze sfiziose e genuine quali paste fredde e calde, torte salate, salumi, pesce e uova preparate al momento.

Interessanti anche le proposte per Natale e Capodanno. Il 25 dicembre la lista delle vivande recita: gran buffet di antipasti, lasagnette di pasta fresca al forno, penne al salmone e pomodoro fresco, tagliata di roastbeef argentino in crema di zucchine, trancio di pesce spada in crema di mandorle e panettone in crema di zabaione La serata dell'ultimo dell'anno verrà allietata da musica dal vivo e da una sfilata di delikatessen: antipasti vari, pasticcio di pesce, fiocchi in crema di parmigiano, filetto dei Monelli (in crema di speck e pepe rosa), filetto di branzino in vellutata di timo, panettone e spumante e, dopo la mezzanotte, i classici beneauguranti cotechino e lenticchie.