La grappa nelle ricette dei ristoranti bresciani

La grappa nel piatto

In provincia di Brescia, il nobile distillato si fa ingrediente intrigante

Nel piatto, lei ci finisce dentro. In qualità di gradevole ingrediente. È la grappa, che in occasione della manifestazione Spruzzi di Spirito, di scena il 30 e 31 gennaio a Villa Pace, nella bresciana Gussago, diviene elemento essenziale di molte ricette proposte nei ristoranti della zona. In due, addirittura, si può assaporare un intero menu "aggrappato" (entrambi a 28 Euro, vino e caffè inclusi). Ecco allora l'Osteria dell'Angelo proporre la piccola crespella con vellutata di patate ed erborinato camuno flambata alla grappa con bresaola di capra nonché le scaloppine di vitello all'uva di ginepro e grappa; e la trattoria Nuovo Rustichello servire un risotto mantecato alla grappa di Chardonnay e il filettino di vitello in salsa di grappa barricata con polenta di Castegnato e patate sauté.

Poi c'è chi, come l'antica osteria Piè del Dos, prepara deliziosi dolci a tutta grappa, e grandi chef che si cimentano nella realizzazione di una pietanza impreziosita da acquavite di vinaccia. Della serie, Davide Botta de L'Artigliere crea il filetto di coniglio arrosto con grappa e noci; Philippe Léveillé del Miramonti l'Altro cucina l'insalata di animelle di vitello alla grappa ed erbe di campo; Vittorio Fusari de la Dispensa Pani e Vini stupisce con il filetto di cervo marinato alla grappa e i suoi aromi; e Michele Valotti de La Madia sublima il salmerino con grappa e salsa di bacche di ginepro.

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