La creatività fatta a bocconi

All'Unconventional, un viaggio culinario al di fuori da ogni schema

All'Unconventional la cucina supera i confini della tradizione e, passando per l'innovazione, raggiunge l'emisfero della creatività. Quella che non conosce la suddivisione in antipasti, primi e secondi, ma è una piacevole avventura in punta di forchetta.

AMBIENTE MINIMAL CHIC - Colori tiepidi e linee pulite: all'Unconventional, noto anche come Unco, il design strizza l'occhio al minimalismo giapponese: tavoli in legno, sedie in pelle testa di moro e soffitto e pareti giocati sulle tonalità del bianco, grigio, nero e tabacco, con nicchie in muratura a impreziosire l'ambiente. In fondo poi, la luce smeraldina del bancone vetrificato dona un tocco particolare al ristorante.

L'EMOZIONE DI GUSTARE - Ai fornelli c'è lui, Alberto Viganò, giovanissimo chef di grande esperienza e bravura. Prima di approdare qui ha lavorato a Barcellona da Paco Guzman, allievo di Ferran Adrià, da cui ha appreso tecniche e originalità. Per poi svilupparle in un modo personale e geniale. La sua filosofia? Utilizzare ingredienti provenienti da tutto il mondo in modo nuovo e al di sopra di ogni schema. il risultato è una cucina non codificabile e non convenzionale, che omaggia il sincretismo pur non facendone l'unico principio di base. E' così che alcuni piatti riuniscono materie prime di vari Paesi come le chips miste (yucca, platano e camiote), in un matrimonio di sapori sudamericani, esotici e sudafricani, mentre altri, partendo da prodotti molto semplici (spesso anche italiani), si trasformano in qualcosa di inedito. E' il caso dell'insalatina con castagne glassate, pere, quartirolo e muesli; della crema verde con mousse di gorgonzola; dei filetti di branzino con zucchine alla scapece e sfoglia croccante di polenta; della guacamole con gamberi; della mousse di orata con tagliolini croccanti all'uovo e dei piccoli toast con marmellata di fichi, formaggio e riduzione di aceto balsamico. Senza dimenticare quelle ricette più marcatamente legate a un territorio, anche se poi superano il concetto di tradizionale. E' il caso del guanciale di manzo brasato con patate alla forchetta (di evidente stampo nostarno); del pollo satay piccante con arachidi e cocco (indonesiano); del samosa, involtino di pasta fillo ripieno di patate, piselli, curcuma, paprika, curry, aglio e cipolla (indiano); del riso nero thai saltato al wok con verdure (tailandese), delle patatas bravas (spagnole); e del foie gras alla piastra con salsa di marron glacé al rum e pan brioche (di impronta francese). Una gradevolissima tenzone fra dolce e piccante e morbido e croccante che stuzzica il palato. Provare la pizza nel bicchiere per credere.

ITINERARIO FRA I SAPORI - Ogni cena all'Unconventional è una sorpresa per i sensi, solleticati da aromi, profumi e colori multietnici. La scelta può essere à la carte, con la possibilità di ordinare sia la porzione piccola che quella grande, oppure può cadere su quattro menu a tema, scanditi da piatti-bonsai (per poter assaggiare più portate): la cenetta (26 euro); degustazione (35 euro); vegetariano (35 eruro) e foie gras mon amour (50 euro), bevande escluse. I vini in lista sono selezionati con cura fra piccole realtà vitivinicole italiane. Ecco allora l'Allodio Bianco dell'azienda toscana San Michele; l'Haermosa dei Feudi di Grottarossa e la Ribolla Gialla de Il Carpino. Per passare ai rossi con il Fatagione di Cottanera, il Ritratto Rosso di La Vis (tre bicchieri del Gambero Rosso) e il Bastiano, un Refosco dal peduncolo rosso di Plozner. E per dolce? Un buon Dracula (in un chupito vine servita spuma di Coca-Cola, crema alla vaniglia, frutta rossa fresca e frizzi pazzi, overo caramelline scoppiettanti), una brunita Paula (torta al cioccolato) con gelato alla vaniglia e pere alla cannella, e tartufi bianchi (con riso soffiato) e neri (piccantini). Curioso anche il pane, fatto appositamente da un artigiano, Giovanni Gerardi, e preparato con lievito madre, semola di grano duro, germe di grano, malto d'orzo, lecitina di soia, olio extravergine di oliva, sale marino integrale e miele di acacia.

EVENTI & CO - Su richiesta, l'Unco apre anche a pranzo, o meglio dalle 10 alle 18, per presentazioni, lancio di prodotti ed eventi aziendali.