L'unione fa la tradizione

Ben tre i ristoranti milanesi entrati nell'olimpo del Buon Ricordo. E gli altri sono tutti da scoprire

NEW ENTRY - Vento di novità per  l'Unione dei Ristoranti del Buon Ricordo, il marchio che raccoglie le insegne del mangiar bene e tipico in Italia e all'estero. Anzitutto perché la guida 2007 è più grande, ricca ed esaustiva, e poi perché ben nove sono i novelli ambasciatori della tradizione: sei nel Bel Paese e tre nel mondo (che ovviamente propongono pietanze rigorosamente made in Italy). Nove templi del buongusto che presentano non solo una cucina sana e genuina ma anche una specialità gastronomica ben precisa, simbolo del locale e del territorio in cui i patron operano o a cui si ispirano. Ricetta che, se scelta dall'ospite, si trasforma (al termine del pranzo o della cena) in un gradito omaggio: un prezioso piatto in ceramica dipinto a mano dagli artigiani della Ceramica Artistica Solimene di Vietri sul mare, a memoria della golosa esperienza. Un pezzo di vero pregio, ormai ambito dai collezionisti.

IL TRIO MENEGHINO - Tre i Ristoranti del Buon Ricordo all'ombra della Madonnina. Tre locali che hanno fatto, e sanno fare, dell'accoglienza un'esperienza tutta da vivere. Ecco allora la trattoria Masuelli San Marco, dal 1921 paladina della cucina pimontese e lombarda. Un posticino dalle calde atmosfere, con tanto di arredi antichi e due splendidi lampadari firmati Gio Ponti, dove assaggiare Solare: milanesine con risotto allo zafferano, prelibatezza che fa tornare a casa con l'ambito piatto decorato. E poi ci sono loro: 13 Giugno e 13 Giugno 2, due isole siciliane veraci e ospitali. Cosa ordinare? Nel primo la pasta con le sarde e nel secondo gli involtini di pesce spada. Per inanellare altri due "ricordi" in ceramica.

LE ALTRE TRE INSEGNE ITALIANE - New entry anche per un altro ristorante lombardo, l'Imperialino di Moltrasio, sul Lago di Como, con tanto di terrazza e giardino in riva al lago, che propone (oltre ai tipici piatti locali) l'imperdibile carpione e missultit (succulenta summa di salmerino, persico e alborelle in carpione con i classici agoni essiccati serviti con polenta grigliata). Con un tuffo decisamente più a sud, a Belvedere Marittimo, in provincia di Cosenza, si incontra il ristorante Sabbia d'Oro, dove l'intera famiglia Raffo si prodiga per gli ospiti: Palmino si dedica alla ricerca dei migliori prodotti di terra e di mare; Anna è l'addetta ai fornelli e i figli Alessandro, Giuseppe e Fabrizio completano l'accoglienza. Da non lasciarsi sfuggire gli gnocchetti Sabbia d'Oro (con gamberetti sgusciati, pomodorini, rucola, radicchio, aglio e peperoncini freschi). Infine, un salto in Sicilia, a Modica Alta, in provincia di Ragusa, per sostare a La Gazza Ladra, ospitato presso lo splendido Palazzo Failla, dove il giovane chef Accursio Craparo regala una cucina raffinata che interpreta con creatività i sapori della Trinacria. La ricetta del Buon Ricordo? Cuscus al nero di seppia, un piatto baroccheggiante, in cui entrano trionfalmente pesce e spezie.

CAMBIO DI PIATTO - Visto che ogni lustro i ristoratori hanno la possibilità di sostituire il loro piatto simbolo, ecco i dodici discepoli della novità a portata di forchetta: il ristorante Belvedere di Bassano del Grappa (Vicenza) con il petto di faraona quattro stagioni; il Cacciani di Frascati (Roma) con pappardelle al ragù in bianco ed erbe di caccia; il Casale di Saint Christophe (Aosta) con la scaloppa alla valdostana; la Trattoria Dall'Amelia a Mestre (Venezia), con il baccalà alla cappuccina); il ristorante Dei Poeti a Portovenere (La spezia) con i ravioloni con pescato del golfo e regù di calamari; i Due Leoni di Ariano Polesine (Rovigo) con maccarun de patate saltà; la trattoria Favorita del Lido di venezia con spezzato di pesce in brodetto "matto"; La Chiocciola a Quartiere di Portomaggiore (Ferrara) con sformato di chiocciole; La Trota dal '63 a Rivodutri (Rieti) con i cannoli di ricotta all'anice stellato con verdurine fritte e coulis di borragine; La Scuderia di Palermo con lo sformatino di melanzane su emulsione di pomodoro e mousse di ragusano; il Prêt à Porter a Bagno di Romagna (Forlì-Cesena) con il piccione arrostito su melanzane alla griglia, semolino fritto, mele in pastella e animelle di vitello al pistacchio; e la Rosteria Luciano a Bologna con la cotoletta alla bolognese. Tante specialità tutte da sperimentare. E collezionare.

La guida è reperibile presso tutti i Ristoranti del Buon Ricordo.
Info: tel. 02 80582278.

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www.buonricordo.com