Inizio stellato

Il primo giorno dell'anno, il Café Trussardi apre le porte al sapore

Volete iniziare il 2009 sotto una buona stella? Anzi, due? Il primo giorno dell'anno, il Café Trussardi rimane aperto dalle 10 alle 21 e propone una giornata golosa, all'insegna dei piatti del bistellato chef Andrea Berton. Da assaporare a qualsiasi ora. Perfetti per un brunch raffinato in tarda mattinata, per uno spuntino pomeridiano, oppure, perché no, una cenetta in prima serata. Tra l'altro, tutte le ricette sono espresse ed è possibile seguire la loro realizzazione dalla finestra che dà sulla cucina.

LE CHICCHE DELLO CHEF - Intrigante il menu, che non dimentica qualche pietanza della tradizione, riletta da un tocco leggero e geniale. Ecco allora l'hamburger di manzo e chips di patate alla paprika, preparato con pane lievitato naturalmente e carne piemontese; l'insalata con primo sale, peperoni, chips di pane alle olive e acciughe di Zumaia; la baguette integrale con prosciutto di maiale iberico Joselito Gran Reserva; la zuppa di cachi, frutta e gelato alla vaniglia; e il panettone con zabaione al Moscato. In abbinamento? Champagne Dom Perignon Vintage 2000, partner del café in questa iniziativa. In alternativa, uno dei vini in carta, che contempla pure nettari naturali, o una proposta al calice. Lasciandosi consigliare dal direttore Giovanni Fiorin.

I CHICCHI CHIC - E per finire in bellezza, un caffè di eccellenza: l'Haiti Komet Thiotte del Laboratorio di Torrefazione Giamaica (noto per l'alta qualità delle sue selezioni), presentato in anteprima per l'occasione. Un caffè monorigine, raccolto sulla montagna che domina la savana orientale di Haiti. Un gioiello in noir dagli aromi intensi. Invece, per chi preferisse il cappuccino, ecco il cappuccino freddo, una delizia in cui è il contrasto delle temperature a esaltare le singole peculiarità di latte e caffè.

LO CHARME - Ma la location sorprende anche per il dehors sui generis: quasi una teca di vetro in cui pasteggiare ammirando l'esterno. Un volume trasparente, suggellato al top da un giardino verticale di 100 metri quadrati, progettato da Patrick Blanc. Un eden sospeso che sfida le leggi della natura. Rispettandola.