Pane e panini - Milano

Il panino

Il vero cibo di strada diventa gourmand, con farciture sempre più sofisticate

Pane e companatico. La più antica pietanza atta a soddisfare la fame dei più poveri e la mancanza di tempo dei più ricchi.

Una tradizione che affonda le radici nel più autentico "mangiare di strada", e che ha reso il panino il rappresentante del vero street food all'italiana, grazie alla varietà di impasti e di forme.

SI NARRA CHE...

Già Leonardo da Vinci si chiedeva come chiamare "una fetta di pane tra due pezzi di carne", ma dobbiamo a Lord Sandwich la caratterizzazione del primo panino. Nessuna trovata geniale, solo semplice pigrizia.

Perché? Lui, un grande giocatore di carte, per non allontanarsi dal tavolo da gioco, si fece imburrare due fette di pane al cui interno fece mettere l'arrosto di carne. A volte le migliori invenzioni nascono per necessità!

Semplicità, rapidità e sapore sono le discriminanti che nel tempo hanno guidato le varie caratterizzazioni del panino.

E chi, se non gli americani, potevano metterci lo zampino? Ed ecco che la loro vocazione extralarge li allettò nel maremagnum di accostanti tra pane e farciture, portandoli alla creazione di una versione più sostanziosa della trovata made in London di Lord Sandwich: il Club Sandwich.

Fette di pane bianco super farcite con pollo, lattuga, maionese, bacon e pomodoro, che ebbero grande successo negli scompartimenti ferroviari dei treni che percorrevano tutta l'East Cost.

LA TRADIZIONE ITALIANA

Il sandwich acquisì la nomea di "tramezzino" grazie a Gabriele D'annunzio, e fu a partire dagli anni '60 che divenne un must della gita fuori porta all'italiana, farcito con le classiche frittate o cotolette.

Risale agli anni '80 il vero boom, con la comparsa delle paninoteche e dei primi fast food americani in Italia, che diventarono motivo di aggregazione dei ragazzi, i quali erano soliti incontrarsi in questi luoghi. Nel tempo il panino è diventato espressione delle tradizioni locali gastronomiche italiane.

Partendo dalle farciture da "strada" (le interiora), abbiamo Palermo con l'immancabile pane c'a meusa (un panino tondo con sopra la ciciulena ovvero semi di sesamo, ripieno con fettine sottili di milza e polmone bolliti) e la Toscana con il pane col lampredotto (stomaco di bovino cotto in un brodo arricchito con odori e pomodoro, servito nel panino con salsa verde) e il pane coi grifi (musetto di chianina cotto in brodo).

Catania con la carne di cavallo, che in fette o in polpette saporite, cotte sul cufuni (barbecue), riempie i vicoli della città con odori inebrianti. E ancora, in Romagna con la piadina e le sue declinazioni in tigella e crescentina, tipici del bolognese, e le rinomate focacce della Liguria.

E a Milano dove vale la pena mangiare un panino, buono, fragrante o addirittura gourmet? Ecco quali panini provare!