Il gusto del Giappone a Milano

A Milano è Japan-mania. Tra degustazioni, corsi di cucina giapponese e sake night

Questo matrimonio s’ha da fare. Milano guarda all’Oriente con grande curiosità e ammirazione? Il Sol Levante risponde. Sì, perché accanto alla corposa e variegata lista di ristoranti giapponesi che da sempre anima la scena gastronomica all'ombra della Madonnina, l’Esposizione Universale ha riacceso la passione della città.

Proseguono a vele spiegate infatti le iniziative che puntano i riflettori sulla cultura nipponica. Dopo le giornate dedicate al sake, un must-drink dell'estate meneghina, dopo il Fuori Expo del Giappone al Palazzo delle Stelline, dopo gli Obama Days, con una una serie di appuntamenti dedicati alla "terra del cibo divino" e delle bacchette laccate, dal 6 al 9 settembre approda in quel di Rho la prefettura di Tokushima, terra affacciata sul mare, che regala chicche e tipicità gastronomiche che vanno dai profumati agrumi yuzu e sudachi alle patate dolci Naruto Kintoki, oltre a creature marine come la seriola, un pesce che cresce tra le correnti vorticose di Naruto. Mentre il 16, il 19 e il 20 settembre sarà possibile salire a bordo del primo ristorante jap su rotaie, il Sushi Tram, per originali degustazioni on the road.

Una liaison, quella tra l'Italia e la cultura giapponese, che pare davvero funzionare alla grande. Basti pensare che è addirittura in arrivo una carta dei vini messa a punto dall'AIRG, Associazione Italiana Ristoratori Giapponesi, in collaborazione con il Consorzio Tutela del Gavi: un menu che suggerisce l'abbinamento perfetto tra gli ingredienti della cucina nipponica e le diverse tipologie dei nostrani nettari Gavi.

E non è tutto. Fino alla fine di ottobre, se al padiglione giapponese di Expo si assaggiano chicche come il rice burger, il sukiyaki con la prelibata carne di wagyu, il sushi in stile Edo e l’autentica cucina Kaiseki griffata Minokichi, in Cascina Cuccagna continua la programmazione di Peace Kitchen.

Il sushi servito al Padiglione del Giappone a Expo

A Milano è Japan-mania. Dal sushi servito al padiglione giapponese alle iniziative del Fuori Expo

giappone mon amour, armonia e convivialitÀ

Preservare la tradizione gastronomica giapponese e promuovere l'armonia e la pace tra i popoli attraverso il cibo e la convivialità. Questi gli intenti di Peace Kitchen, progetto che dal Sol Levante arriva a Milano, facendo di Cascina Cuccagna il suo quartier generale.

Proseguono per tutta l'estate, fino alla fine di ottobre, gli appuntamenti settimanali per scoprire il gusto del Giappone peace&love, nell'atmosfera leggera e informale del rustico casolare votato alla sostenibilità. E nel suo ristorante, Un Posto a Milano, dove chef Nicola Cavallaro ospita in menu alcuni piatti ispirati al connubio à manger nippo-italiano.

Ecco allora le community food experience della domenica, per preparare e assaporare in compagnia i piatti tipici dell'arte culinaria giapponese, le sake night del mercoledì, per scoprire con un esperto tutti i segreti del vino di riso e le Japan night dell'ultima domenica di ogni mese, per vivere l'atmosfera di una vera festa in stile jap.

E ancora, cene interattive attorno a un tavolo luminoso con tanto di lanterne e iniziative che veicolano messaggi di pace come Peace Recipe, un progetto capitanato dallo chef Keisuke Matsushima, che invita i cuochi di tutto il mondo a sviluppare ricette innovative, per offrire un contributo a piani sostenibili legati al cibo.

Non mancano attività benefiche quali Peace Kitchen in Africa, in collaborazione con Slow Food, per supportare la creazione di 10mila orti in Paesi come Kenya e Rwanda. Scegliendo nel menu di Un posto a Milano un Peace Kitchen Plate, si contribuisce con una donazione a favore di questa iniziativa.

In Cascina Cuccagna, Peace Kitchen porta la tradizione culinaria jap legata alla pace e all'armonia

In Cascina Cuccagna, Peace Kitchen porta la tradizione culinaria jap legata alla pace e all'armonia

da tokyo a milano, i corsi di cucina giapponese

Nella Cucinoteca di Via Muratori 32, invece, Peace Kitchen declina la sua attività in corsi di cucina interattivi, i Peace Food Stories del giovedì.

Diversi incontri, per approcciarsi alla cultura nipponica attraverso l'ars coquendi. Ospiti? Grandi chef dal Sol Levante, pronti a raccontare la storia e a illustrare le tecniche della "washoku", la cucina giapponese. Una parola che, non a caso, nasce dall'unione del termine wa (che significa Giappone, ma anche pace e armonia) e shoku, cibo.

Al costo di 40 Euro, lezioni sul dashi (24 settembre), sul miso (23 luglio e 1 ottobre), sulla "schiscetta" bento (30 luglio, 8 ottobre), sulla soia (3 settembre, 15 ottobre), sui 5 condimenti (10 settembre, 22 ottobre) e sul rito del tè (17 settembre, 29 ottobre).

I Japan-addicetd hanno un bel da fare nei prossimi mesi. Il consiglio è quello di tenere sotto controllo anche le iniziative legate alle varie aree geografiche giapponesi, ospiti di volta in volta a Expo.

In Cucinoteca, corsi interattivi di cucina giapponese fino alla fine di ottobre

In Cucinoteca, corsi interattivi di cucina giapponese fino alla fine di ottobre