Gelato Festival

Il gelato? È una cosa seria

La sfida all'ultima coppetta ha fatto tappa a Milano. I gusti premiati al Gelato Festival 2013 profumano di Sicilia

"Il babà è una cosa seria", cantava Marisa Laurito. E lo è anche il gelato. Già, perché attorno al dolce freddo per eccellenza, simbolo del Made in Italy, si è sviluppato un vero e proprio Festival. Lo scorso weekend, in Piazza Castello, degustazioni e show cooking a tema hanno animato la gastro-kermesse itinerante più dolce dell’anno, con tanto di giuria popolare e giuria tecnica di qualità. Tra i membri di quest'ultima c'era anche Milanodabere.it: abbiamo assaggiato e valutato 15 gusti in sfida tra loro (sì, un duro lavoro che qualcuno doveva pur fare), ideati da abili maestri gelatieri provenienti da tutta Italia.

DALLA PARIGINA AL CONO - La manifestazione, approdata per la prima volta a Milano, è nata tre anni fa a Firenze, città che nel ‘500 ha dato i natali a Bernardo Buontalenti, considerato il padre del goloso dessert. Ma si sa, Milan l'è un gran Milan, e nella zuccherina storia del gelato anche il capoluogo meneghino ha fatto la sua parte: era il 1906 quando negli eleganti caffè all'ombra della Madonnina cominciarono a diffondersi le "parigine", prime forme di gelato da passeggio, antenate dei coni.

GELATI PREMIATI
- Durante il Gelato Festival, la giuria di qualità ha esaminato le dolci creme artigianali in gara fra loro, analizzandole attraverso otto criteri di valutazione: la congruenza del colore, la percezione del giusto sapore, il corretto livello di dolcezza, la cremosità, la giusta sensazione di freddo, la cristallizzazione dell'acqua, la permanenza del sapore e la velocità di fusione. Il gusto vincitore? La crema agli agrumi della Val Tindari proposta da Toni Cafarelli de Il Re Gelato di Firenze: una morbida e delicata carezza dal sapore fresco ed equilibrato, l'incontro di due mondi, un vero e proprio ponte fra le creme e i sorbetti. Un omaggio alla solare Sicilia, sua terra d'origine, tanto da contenere una percentuale di succo d'arancia.

GUSTI ORIGINALI - La menzione speciale per l'innovazione è andata ex aequo a due giovani gelatiere: alla brasiliana Marcia Garbin del Gelato Boutique di San Paolo, che ha proposto un aromatico gelato caffè e lime, e a Luigia Matrella del Bar Roma Junior di Cerignola per il suo gelato al caramello al fiore di sale rosa dell'Himalaya. Mentre la crema ambrosiana di Massimiliano Corrado della gelateria Croccociocco di Loano (una classica crema all'uovo profumata con bacche di vaniglia del Madagascar) si è aggiudicata la menzione per la migliore interpretazione della tradizione.

VERDETTI POP
-  E dopo un impegnativo spoglio delle schede, è giunto anche il verdetto della giuria popolare. Il pubblico del Gelato Festival ha trovato in casa il vincitore e ha premiato la delizia di Sicilia di Gilles Carbone de Il Geko di Milano: una delicata crema alla ricotta di pecora, variegata con una golosa granella a base di pistacchio, mandorla e cioccolato. Di sicuro pubblico e critica concordano su un punto: il miglior gelato si ispira alla Sicilia e ai suoi profumi.