Ham Gnam

Tenero tenero, ecco l'hamburger in diverse vesti golose

Troppo spesso sinonimo di fast food, l'hamburger si prende la sua rivincita. E diventa un piatto saporito e accurato, sia negli ingredienti che negli accostamenti. Proposto non solo dal più classico McDonald's ma anche da ristoranti american style e italian concept.

QUALCHE CURIOSITÀ - Sapete da dove viene la parola hamburger? Dal termine inglese Hamburg steak, ovvero bistecca di Amburgo. Probabilmente la celebre "polpetta di carne" veniva consumata nella tedesca città già agli inizi dell'Ottocento e fu grazie ai tedeschi emigrati negli Stati Uniti che essa attraversò l'oceano. Insomma, l'hamburger non è americano ma europeo, anche se ormai è cittadino del mondo.

CHE BEI TIPI! - All'Old Wild West la carne utilizzata è quella del quarto anteriore dell'animale e proviene da un noto produttore modenese, il Gruppo Cremonini. Della serie c'è da star sicuri. E provare i simpatici hamburger dai nomi indiani, quali Apache, Navajo, Dakota, Geronimo e Nuvola Rossa. Oppure i più particolari: Cavallo Pazzo (con julienne di peperoni saltati in padella e formaggio fuso); Arapaho (con jalapeños piccanti); e Toro Seduto, doppia bontà (300 grammi) con bacon, formaggio fuso e cipolla a latere. Tutti serviti fra due fette di pane fragrante, con tanto di patatine e rosata salsina. E per i più piccini, Piccolo Lupo, 80 grammi di tenerezza tutta da mordere. Ottimi, e anche eleganti, quelli proposti dal Columbus di Peschiera Borromeo. Due le versioni: bacon cheese burger (180 grammi di carne di manzo alla brace con maionese, bacon, formaggio, pomodoro e insalata), corredato da patatine fritte; e chicken burger, con petto di pollo alla brace e condimenti al seguito.

GLI ALTERNATIVI - Loro sono maxi. Al Sanvittore, infatti, gli hamburger diventano megamburger: 200 grammi di manzo, bufalo oppure puledro. Per chi ama le carni "diverse". Sempre impreziosite da formaggio, insalata, pomodoro, cipolla scottata e cetriolo. Al Cactus Juice Café, invece, oltre ai più classici, compaiono il chicken & avocado burger (con avocado e pomodoro) e il vegetarian burger, un hamburger di soia con lattuga, pomodoro, cipolla, formaggio e maionese. E il pregiatissimo battuto di Chianina non l'avete mai assaggiato? Provatelo allora all'Osteria dell'Oppio di Monza e vi sorprenderà. Si tratta un hamburger sui generis: niente fette di pane a far da cornice ma solo Chianina battuta al coltello, passata leggermente sulla piastra e completata da un fiore di carciofo (passato al forno con pangrattato) e una soffice spuma di Parmigiano. Una raffinata delizia.