God Save the Food - Milano

Good food & Comfort mood

In via Tortona, la salute vien mangiando fra luce e naturalità

Quattro ampie vetrine su via Tortona. Due anime gustose: la cucina e la dispensa. E un nome che è tutto un programma. God Save the Food è un monito alla salvaguardia della genuinità del cibo. Un vero inno alla leggerezza e alla naturalezza di ingredienti e pietanze. Affinché il pasto fuori casa sia funzionale, conviviale e anche emozionale. Da sperimentare in un luminoso spazio "post-industriale" (prima ospitava la Standa), ritmato da grandi archi, toni chiari e, qua e là, pennellate color verde salvia. Un'oasi vivace e rilassante al tempo stesso, in cui lasciarsi deliziare a tutte le ore del giorno. Tutti i giorni: dal lunedì al venerdì, dalle 7.30 alle 21; sabato e domenica, dalle 8 alle 18. Optando per il "ristorante", con area cooking a vista, o per la zona market-prêt-à-manger. Fatta su misura per acquistare o per assaporare in loco. In maniera easy e informale.

GENIO E REGOLATEZZA
- Sono variegati e soprattutto equilibrati. Pensati per nutrire senza appesantire. I piatti proposti rispondono ai diktat di bontà, semplicità e qualità. Anche perché i prodotti utilizzati sono attentamente selezionati. Della serie, i polli allevati a terra vengon dalla Brianza, le uova giungono da un'azienda agricola bergamasca, il pane è firmato dai brianzoli Fratelli Longoni e frutta e ortaggi sono di stagione. Il tutto preparato da uno staff premuroso, guidato dal giovane chef Andrea Besana: origini genovesi, un'esperienza a Le Cirque di New York e una formazione internazionale. Risultato? Un menu contemporaneo, cosmopolita e facile da consultare, anche grazie a una serie di sigle-simboli che spiccano a lato delle pietanze: proteiche, a basso contenuto di carboidrati, vegetariane e persino vegane. Per meglio orientare l'ospite nell'ordinazione. Insomma, prelibatezze smart, sane e moderne, alla cui messa a punto hanno pure collaborato lo stellato Enrico Bartolini (in particolare per i dressing) e la nutrizionista Federica Pessina.

WOK, BURGER & CO - Ci sono la trentina carne salada con sedano, noci e parmigiano e il salmone selvaggio affumicato, accompagnato da crostini al burro e condimenti; l'insalata mediterranea con pesce spada, finocchi e arance e quella greca con la feta; le casalinghe polpettine al sugo con piselli e le cromoterapiche verdure al wok con riso thai. Onorano le tipicità italiane ma volgono lo sguardo al mondo le ricette in carta (dai 5 ai 12 Euro). Sbarcando anche in terra anglosassone con il classico club sandwich (realizzato pure in versione integrale) e approdando Oltreoceano con la teoria dei burger: da quello di manzo a quello di pollo, da quello con bacon e cheese a quello veggie. Sempre corredati da baked potato. E nel bicchiere? Spremute e centrifughe espresse. Come la vitaminica mela-carota-limone, la depurativa pompelmo-finocchio-mela e l'antiossidante açai-banana. E per chi ama un tocco di zenzero? È indicato il mix ananas-cetriolo-ginger, virtuoso di sali minerali. Per chiosare il pasto, invece, è ottima una tisana digestiva che contempla liquirizia, anice stellato, genziana e cardamomo.

BREAK & BRUNCH - Ideale per la pausa pranzo (anche sul tardi) o per una cena sfiziosa (sul presto), la location è perfetta anche per la prima colazione, presentata in declinazione classica e più corposa (alla moda continentale o americana), e per la merenda, salata o dolce, con cestino di brioche o con fetta di torta del dì. Come quella alle mele, grano saraceno, pinoli, cannella e zucchero di canna. Non dimenticando il brunch à la carte del sabato e della domenica (dalle 12 alle 16) e una serie di happy hour, show cooking, cooking class e dinner tematici. E ancora? Servizio takeaway, delivery e catering (consegna in zona). Per un coffee break o un business lunch ad hoc.

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