Gelato Festival 2014

Gelato delle mie brame

Il più goloso del reame? È fiabesco, vintage e sognante

Per il pubblico milanese si ispira a una fiaba, per la critica interpreta impeccabilmente la pasticceria Made in Italy. Sono rispettivamente Cuor di Brontolo e Cremino, i gusti vincitori al Gelato Festival 2014, la kermesse itinerante approdata per il secondo anno in Piazza Castello: una sfida all'ultima coppetta che ha visto protagoniste undici ricette dolci, ideate da abili maestri gelatieri provenienti da tutta Italia. Undici creazioni sottoposte alla valutazione della giuria popolare e al palato di sei giornalisti gastronomici. Tra questi c'eravamo anche noi di Milanodabere.it (già, ci siamo immolati per la causa).

LA FIABA NEL GELATO - È il pistacchio di Bronte dop l'ingrediente alla base di Cuor di Brontolo, il gusto premiato dal pubblico e presentato da Francesco Mastroianni della Gelateria Cantagalli di Lamezia Terme. "Un gelato che omaggia sia la città principe per il pistacchio sia il nano protagonista della favola di Biancaneve: all'apparenza burbero e irascibile ma, in realtà, dal cuore tenero e pieno di dolcezza, proprio come il pistacchio di Bronte", racconta il maestro gelatiere. Un cremoso tuffo nella bontà, esaltato dalla presenza di pistacchi lavorati e caramellati in casa. E la favola è il leitmotiv del 2014, perché si sa, il gelato può causare repentini ritorni all'infanzia, sogni di una notte di mezza estate e improvvisi innalzamenti di umore. Così, Gilles Carbone de Il Geko di Milano ci trasporta in Oriente con il suo Gelato del Sultano: le mille e una notte prendono forma in una crema alla mandorla variegata al cioccolato e profumata all'arancia. La Cremeria Capolinea di Reggio Emilia, invece, propone Un dolce risveglio dalle sfumature rétro: una crema all'orzo prodotta con materie prime bio e guarnita con un biscotto al Grano del Miracolo, un'antica varietà di frumento autoctono del Parmense.

CREMINO MON AMOUR - E come spesso accade, l'ars gelatiera si ispira all'ars pasticcera. Ecco servito il Cremino firmato Giampaolo Doti della Gelateria Ghibli dell'Isola d'Elba, primo classificato secondo la giuria tecnica. Goloso e avvolgente, trasforma in una morbida e voluttuosa crema due strati di gianduia e uno di nocciola: una goduria per il palato, che ringrazia per cotanta gioia e che non esita a etichettarlo con l'hashtag #foodporn. Vero apripista di gusti che plasmano in maniera gelatosa tipicità dolciarie del Bel Paese. Ecco allora il Cannolo di Palermo ideato da Osvaldo Palermo (nomen omen, ndr) della Gelateria Fiordipanna di Cornaredo, prodotto con il 50% di ricotta di pecora, variegata con frammenti di cannoli e leggermente aromatizzata alla cannella. E poi? Dalla Gelateria Centrale di Oristano arriva il gusto Pardulas, che riprende il tradizionale dessert sardo a base di formaggio fresco, uova, limone, arancia e zafferano, mentre è 100% leccese la Crema al vino Macàro e Mustazzolu della Gelateria Claudio di Taviano, che vede protagonisti il passito igt e il tipico biscotto del Salento.

Biancaneve può essere soddisfatta del trend gelatiero di quest'anno e chissà se fra questi gusti non abbia individuato anche l'ottavo nano.