Vino e Cucina Gourmet

Ego enogastronomico

Nasce "Commenti di gusto": il libro scritto dai cultori del sapore

Assaggiare. Riflettere. Giudicare. È quel che un critico enogastronomico deve fare. Rivestendo un ruolo affascinante ma non certo semplice. E che ora tutti i buongustai possono sperimentare. Per sentirsi nei panni dell'Ego del film Ratatouille. Come? Grazie a un'avventura che vede complici, da un lato, i talentuosi Jeunes Restaurateurs d'Europe (d'Italia), dall'altro, un'azienda come Marchesi Antinori: oltre seicento anni di storia, ventisei generazioni a tu per tu con le vigne, una serie di proprietà sparse qua e là per lo Stivale e uno sguardo puntato dritto al futuro.

In pratica: fino a ottobre, in una sessantina di ristoranti dell'associazione JRE, si può entrare, ordinare alcune pietanze studiate in abbinamento alle etichette Antinori, assaporare e compilare le apposite schede di valutazione. Che, una volta raccolte e corredate delle immagini delle ricette e dei matrimoni food & wine, finiscono nel volume Commenti di gusto, edito in esclusiva per l'iniziativa. E poi inviato in omaggio a tutti coloro che hanno contribuito a realizzarlo in punta di penna e di forchetta.

Un progetto corale, capace di fondere eccellenza, esperienza e conoscenza, coinvolgendo curiosi commensali e appassionati gourmand. Che possono scoprire sia l'estro firmato da chef grintosi e determinati (la maggior parte stellati) sia i bacchici gioielli di una maison che ha concorso a scrivere la storia del vino. Creando icone come il supertuscan Tignanello, il Bolgheri doc Superiore Guado al Tasso e l'umbro, agrumato e floreale Cervaro della Sala. E ancora, il rubino e pugliese Bocca di Lupo, figlio della selvaggia Murgia; i raffinati Franciacorta di Montenisa e l'elegante Riesling fiesolano Mezzo Braccio della Tenuta Monteloro. Nettare fine e fruttato che gli chef Tommaso Arrigoni ed Eros Picco delle meneghine Innocenti Evasioni sposano a delicati tortelli, farciti di borragine e accompagnati da ricotta fresca di capra e vellutato Pata Negra.

Senza dimenticare che a partecipare sono pure Pietro Leemann dell'ambrosiano Joia, Leonardo e Giovanni Buoso de La Corte di Pogliano Milanese, Enrico Gerli de I Castagni di Vigevano, Fabio Granata de L'Arsenale lodigiano, Fabrizio Ferrari del lecchese Al Porticciolo 84 e Davide Brovelli de Il sole di Ranco, astro Michelin nel Varesotto. E per una sosta gourmet in vacanza? Si può testare la cucina di Andrea Sarri dell'Agrodolce di Imperia, quella di Pietro D'Agostino de La Capinera di Taormina, quella di Gennaro Esposito de la Torre del Saracino di Vico Equense e quella di Ernesto Iaccarino del Don Alfonso 1890, nella napoletana Sant'Agata sui due Golfi. Per inanellare luminose stelle sul mare.   

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