Ecco il Novello!

Arriva il giovane figlio di Bacco, nella sua veste aromatica e fruttata

Il Salone Nazionale del Vino Novello si è appena concluso al Palazzo della Gran Guardia di Verona. E il vivace nettare d'autunno ha fatto la sua ufficiale entrata in società, bello e beverino nella sua profumata veste. Un vino particolare, frutto di un procedimento speciale.

QUANDO NACQUE - Fu grazie a un'équipe di ricercatori francesi che il giovane nettare vide la luce nel lontano 1934. In che modo? Durante un esperimento per la conservazione dell'uva in atmosfera ricca di anidride carbonica, si notò che i grappoli erano divenuti gassosi e frizzanti, non più idonei per la tavola, ma adatti a un processo di vinificazione. E così nacque il Beaujolais Nouveau e, nel 1975, ad opera dei Marchesi Antinori, nacque pure il primo Novello italiano. Oggi protagonista di un grande successo di mercato. Le uve più utilizzate? Barbera, refosco, corvina, merlot, nero d'avola, aglianico e cannonau. Spaziando da Nord a Sud del Bel Paese.

COME NASCE - Lui è figlio della macerazione carbonica. In pratica, l'uva viene posta in grandi recipienti chiusi ermeticamente per alcuni giorni a una temperatura di 30 gradi centigradi e sotto effetto dell'anidride carbonica. Che succede? Gli acini dell'ultimo strato, schiacciati da quelli sovrastanti, liberano il mosto, che inizia a fermentare, producendo alcol e ulteriore anidride carbonica. Poi, una volta terminato il processo di autofermentazione, tutta la massa d'uva viene pigiata e convogliata in un tino, dove termina la sublimazione degli zuccheri in alcol. Risultato? Un vino fresco e fragrante, da consumare entro al primavera successiva e perfetto in abbinamento con primi piatti leggeri, delicate carni bianche e rosse e formaggi morbidi.

DA SORSEGGIARE - Vi è venuta voglia di provarlo? Al Grigliamania il novello è in carta. Anzi, ce ne sono due: il toscano San Giocondo, amabile e ideale con una tenera tagliata o una succulenta fiorentina; e il trentino Teroldego Gaierhof, vino rubino dai riflessi violacei e dai sentori speziati, gentile su tagliolini al burro e tartufo, risotti e tortelli di magro. Poi, al ristorante Casanova (tel. 02 63364001) del The Westin Palace, fino al 20 novembre, va in scena un menu creato ad hoc dall'executive chef Augusto Tombolato, ritmato da ricette a base di castagna e felici matrimoni col Novello. Della serie: pappaerdelle alle castagne saltate con ragù di coniglio e funghi; filetto di maialino da latte laccato al miele e spezie su frittatina di castagne; e tortino di castagne con pere e gocce di cioccolato. E per finire, a Gorgonzola, presso la Vineria Vecchia Pesa (tel. 02 95302857), giovedì 13 novembre, grande festa del Novello italico, fra banchi d'assaggio e caldarrostata.

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