Cucina da Nobel

Lo chef Massimo Bottura premiato con il Nobel per la gastronomia

L'Italia è il Paese della Grande Bellezza, ma anche della Grande Cucina. A conferma di ciò, dopo l'Oscar a Paolo Sorrentino per la sua monumentale pellicola, arriva anche il Nobel per la gastronomia a Massimo Bottura, premiato a Stoccolma con il White Guide Global Gastronomy Award. Lo chef tristellato dell'Osteria Francescana di Modena conquista un riconoscimento importante per la cultura italiana e internazionale. Un premio che nel 2013 è andato al peruviano Gastón Acurio, nel 2012 a David Chang del Momofuku di New York e che in passato ha consacrato celebri cuochi quali lo spagnolo Ferran Adrià e il danese René Redzepi. Tra le righe che motivano l'assegnazione del Nobel, si legge: "In costante dialogo con una ricca e tradizionale radice della cucina italiana, Massimo Bottura ha sviluppato un'arte culinaria straordinaria, che copre una vasta gamma di espressioni: dall'apparentemente semplice all'intellettualmente complesso".

Nume tutelare del Made in Italy, Bottura profetizza da anni la valorizzazione del territorio e ricorda che il segreto di un successo sta nel lavoro di squadra. E così, lo chef-filosofo che ama l'arte e il design, capace di ipnotizzare le platee citando Pirandello, Picasso e Bob Dylan, lo stesso che invoca un'evoluzione delle nostre radici gastronomiche andando a correggere i difetti del passato, ci rende onore agli occhi del mondo intero. Un'ulteriore conferma per lui, dopo le tre stelle Michelin e la conquista del terzo posto nella classifica dei World's 50 Best Restaurants. Citando quanto ha dichiarato nel corso dell'ultima edizione del Congresso Internazionale di Cucina d'Autore: "Nel modo di cucinare trovi la tradizione di un popolo, la sua storia e la sua civiltà. Bisogna percorrere la strada del rispetto, facendo attenzione agli ingredienti, alle materie prime e all'arte di fare la spesa". E ancora: "Bisogna usare i cinque sensi, ma il sesto è il più importante: la creatività". Standing ovation.