Chef & jazz

Alla Trattoria Bar 1902, per assaggiare ricettine di carne e pesce e ascoltare buona musica

Lo chef c'è. È giovane, bravo e si chiama Massimo Grasselli. E c'è pure la musica jazz, solo e sempre di giovedì. Un connubio vincente quello che alla Trattoria Bar 1902 di Palazzolo Milanese vede unire cucina e sound in un intrigante intreccio. Che si fa ancora più coinvolgente vista l'insolita allure del ristorante, giocata fra l'antico charme del Liberty e la moderna essenzialità di alcuni elementi d'arredo. Perché qui è il legno delle travi del soffitto a contraltare con le algide e bluastre trasparenze della zona bar e con l'alluminio dei tavoli, mentre il camino in pietra campeggia fra pareti di grigio vestite. Che poi indossano accese tonalità rosse e verdi.

GUSTANDO - La cucina è leggera, e transita da piatti di lombarda tradizione a preparazioni dai mediterranei profumi, facendo spesso sposare ingredienti di regioni diverse. Ecco allora la sfiziosa spaccatella di mozzarella di bufala ingentilita da olio al basilico; il timballo di paglia e fieno con pomodorini, fave e pecorino di fossa; le trofiette liguri con salsa di pomodoro verde e cipollotto rosso con aragostelle spadellate; e i tagliolini al nero di seppia con arselle e polvere di bottarga di muggine. Ma si può anche optare per un risottino, una delle specialità dello chef: alla milanese, alla comasca con filettini di persico dorati, al mascarpone e limone mantecato alla santoreggia e affumicato (sfumato con birra doppio malto, prosciutto di Praga e scamorza). Per secondo? Medaglione di tonno "due cotture" in crosta di sesamo, spuma di rafano e germogli di daikon; bianco di branzino su rösti di verdure; tartare di filetto argentino al basilico e Parmigiano; e costata di scottona piemontese ai carboni. La fine però deve essere dolce. Anche perché ne vale la pena di assaggiare il budino di mandorle con salsa di albicocche nonché il "fiori e frutti", degustazione di semifreddo al mango, aspic di lamponi e crema catalana ai fiori di lavanda.  

E ASCOLTANDO - Al 1902 si cena dal giovedì al sabato. E giovedì 24 luglio va in scena l'ultimo appuntamento col jazz prima della chiusura estiva (a settembre si ricomincia!). A esibirsi Mauro Brunini (tromba), Michele Franzini (piano) e Roberto Mattei (contrabbasso). Un concerto rigorosamente live, da ascoltare mentre si assaporano le pietanze in carta oppure quelle proposte in un menu creato ad hoc per l'occasione (30 euro, acqua e vino inclusi). In alternativa, per uno spuntino rustico-chic: giro di walzer con pregiata norcineria nostrana oppure con formaggi italiani e francesi, serviti con miele, marmellate e confetture biologiche. E tra una fettina in rosa e un bianco boccone, il jazz la fa da padrone.