Caminetti del Sempione versione estiva

All'ombra dell'Arco della Pace, una cucina leggera e genuina

Caminetti atto secondo. La si potrebbe intitolare così la rivisitazione tutta estiva del menu di questo grazioso ristorante sito in piazza Sempione.
Il che non significa stravolgimento della filosofia del locale ma solo doveroso adeguamento stagionale della proposta gastronomica. Un chiaro esempio di attenzione alla clientela che va sempre deliziata in modo appropriato a seconda del periodo dell'anno.
Pertanto, fermo restando l'allegro stile country degli arredi, anche se ingentilito da qualche tocco di solarità, così come il romantico soppalco per cenette tête-à-tête, mutano gli ingredienti utilizzati dallo chef Alessandro Andreon e di conseguenza il risultato finale.

CENA - Ecco comparire freschi e invitanti antipasti: strudel di carciofi e mousse di asparagi, petto d'oca fumè con misticanza e salsa all'aceto balsamico, prosciutto di Langhirano e melone, tomini al forno con miele e nocciole tostate, flan di carote e mandorle con crema di brie, culatello di Zibello con strolghino e vitello tonnato. Per poi passare ai garganelli con crema di zucchine, broccoletti e bacon croccante, cestino di Parmigiano con gnocchetti al pesto, caramelle piacentine al burro e salvia, risotto all’ortica e tagliolini con carciofi ai profumi liguri o con funghi ai profumi piemontesi. Una cucina declinata in leggerezza, capace di unire la tradizione, soprattutto settentrionale, alla creatività.
Interessante la carta dei filetti: alla Woronoff, alla Rossini, di manzo al pepe verde, scaloppato al Porto, alla brace e nell’originale versione a dadoni all’aceto balsamico in cestino di Parmigiano.

Una carne selezionata con cura e soprattutto testata. "Talvolta amiamo introdurre qualche novità nel nostro menu", sottolinea Anna Bozzano, patronne del ristorante, "ma prima sottoponiamo il prodotto al giudizio insindacabile dei nostri Ecco perché poi a vincere è la qualità. E la tenerezza. Come nella tagliata di manzo al rosmarino e pepe rosa, nel carpaccio di vitello scottato con pomodorini Pachino, nel filetto di maialino croccante con verdure glassate, nell'entrecote dei Caminetti, nelle lombatine di agnello flambato alla grappa con zenzero e nella Fiorentina ai ferri.

Solo tre cose rimangono immutate: il mitico bollito misto con bagnetto verde, salsa agrodolce e mostarda, i maccheroncini con trevisana e speck mantecati nella forma di grana e la griglia "fai da te" al centro della tavola sulla quale cuocere al momento spiedini e dadi di manzo e verdure.
A dire il vero non manca neppure il soffice puré di patate con burro di panna ma se si desiderano appetitose e colorate insalatone non vi è che l'imbarazzo della scelta. Come non mancano la frutta (carpaccio di ananas al maraschino, frutti di bosco e melone al Porto) e i dolci: mousse di nocciole, tiramisù al calice e fonduta di cioccolato fondente venezuelano con frutta di stagione.

VINI - Veste nuova, infine, per la carta dei vini, che si presenta più ricca ed esaustiva, con i nettari suddivisi per regione di provenienza.